Superbonus 110%: la filiera impianti chiede una proroga dei termini

Secondo AiCarr, Angasia, Aqua Italia, Assistal, Assoclima, Assotermica, Cna Installazione Impianti, un'estensione dei tempi permetterebbe di salvaguardare il circolo virtuoso innescato dagli incentivi

I presidenti delle associazioni della filiera termoidraulica, dalla fabbricazione e distribuzione alla progettazione fino alla costruzione e installazione di impianti (AiCarr, Angasia, Aqua Italia, Assistal, Assoclima, Assotermica, Cna Installazione Impianti) fanno appello al Governo per estendere i termini dei lavori relativi al Superbonus 110%.

La proroga dei termini secondo le associazioni avrebbe l’obiettivo di salvaguardare il circolo virtuoso innescato dagli incentivi del superbonus 110%, specie nel rilevante settore delle villette unifamiliari. Da questo requisito, previsto dalla legge di bilancio, dipende infatti l’applicabilità del superbonus per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2022 per gli interventi di efficientamento energetico contemplati dal legislatore.







Gli edifici unifamiliari rappresentano il segmento di immobili maggiormente interessato dall’applicazione del Superbonus, come confermato anche dai dati più recenti diffusi da Enea, a testimonianza di un segmento di mercato di estrema rilevanza, sia per i risultati complessivi dell’efficientamento energetico nazionale, che per quanto riguarda il numero di imprese e operatori professionali coinvolti negli interventi.

Una rivisitazione dei termini sarebbe giustificata anche dalla difficoltà di approvvigionamento dei materiali, verificatasi negli ultimi mesi. «La recente comunicazione della Commissione europea – REPowerEU – mette ancor più in luce la necessità di adottare misure straordinarie per affrontare questo delicato momento, accelerando il processo di decarbonizzazione in corso. In questo senso gli incentivi alla riqualificazione energetica degli edifici sono un ottimo esempio di come si possano combinare gli obiettivi di crescita economica e riduzione dell’impatto ambientale, ma non possiamo trascurare il fatto che il quadro normativo si sia stabilizzato solo negli ultimi mesi e soprattutto che l’enorme difficoltà nell’approvvigionamento dei materiali e componenti lungo tutta la catena produttiva stia rendendo di fatto impraticabile il rispetto del termine del 30 giugno. A ciò si aggiunge che l’incremento della domanda, trainata proprio dagli incentivi, sta creando difficoltà nel reperire professionisti, la maggior parte dei quali sono già gravati da carichi di lavoro importanti», affermano AiCarr, Angasia, Aqua Italia, Assistal, Assoclima, Assotermica, Cna Installazione Impianti.














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