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Panzeri, il valore del design made in Brianza

in Economia e uomini/Inside

di Filippo Astone e Bruna Rossi ♦ Design e tecnologia illuminano la strada per fare del nuovo made in Brianza un marchio di valore mondiale, con lampade a  led e IoT ready

Vuole fare del Made in Brianza l’eccellenza e il punto di riferimento per il design a livello mondiale. E nel contempo replicare la sua rete di agenti diretti in Germania, per illuminare con i suoi prodotti tutto il Paese, a partire dalla filiale appena inaugurata a Monaco di Baviera. Per poi crescere anche in Russia e Usa. Norberto Panzeri sta lavorando al primo obiettivo come presidente della sezione Design e Arredo di Assolombarda Confindustria Milano Monza e Brianza e al secondo come amministratore delegato della Panzeri Illuminazione, azienda fondata nel 1947 a Biassono, nella provincia di Monza-Brianza. Fu suo padre Carlo, esperto metalmeccanico a virare sui componenti per lampadari. Oggi l’azienda è guidata dai tre figli di Carlo, Simonetta, Enzo e Norberto che negli anni Novanta hanno avviato una produzione di illuminazione decorativa e architetturale. E sta assistendo all’ingresso nei ruoli apicali della terza generazione, che sta traghettando Panzeri Illuminazione in una dimensione sempre più internazionale.

 

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Panzeri, un family business della Brianza

Tecnologia per ogni situazione e per ogni paese

La Panzeri produce illuminazione per il settore residenziale e per uffici, hotel e ristoranti: lampade da parete, a sospensione, da soffitto, da tavolo, da terra e da esterno, con sistemi di fissaggio ad hoc progettati in house. «Siamo artigiani tecnologici – dice a Industria Italiana Norberto Panzeri – non facciamo grandi numeri e prezzi bassi, facciamo piccoli-medi numeri e cose belle, ben fatte e ben curate, in un segmento di mercato non industriale che è l’unico in cui possiamo eccellere ». Attualmente Panzeri vende i suoi prodotti in 70 Paesi: Austria, Germania e Usa sono i principali mercati di sbocco, seguiti da Canada e Russia. Ma nelle mire del gruppo c’è anche l’Iran e il mondo arabo che domanda sempre più Made in Italy.

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Macchina per il taglio laser nel sito produttivo Panzeri Illuminazione

Panzeri, che ha un giro d’affari di circa 10 milioni, è un campione di quell’arredamento made in Brianza che sta virando verso la specializzazione e il lusso, per recuperare margini e consolidarsi. C’era una volta la Brianza del mobile di massa, tanto da rendere l’espressione “mobiliere brianzolo” una frase fatta di uso comune. Poi quell’era è finita. Ora c’è la Brianza dell’arredo, del design e del mobile del lusso. Una Brianza nella quale arredamento e design pesano per circa il 9,2% del Pil. In tutti i settori, è fondamentale la particolare cultura d’impresa che regna in Monza e Brianza. Una cultura dove ciascun settore è come una grande azienda estesa, fatta di catene del valore particolarmente fitte di fornitori, clienti, consulenti. Catene del valore nelle quali si stratifica da tempo un saper fare fondamentale, spesso un saper fare non scritto, che si tramanda generazione dopo generazione e rende possibile il successo del modello manifatturiero di Monza e Brianza.

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Norberto Panzeri, Presidente della Sezione Arredo-Design di Assolombarda Milano Monza Brianza e Amministratore delegato Panzeri Illuminazione

Non è un caso che tra il 2011 e il 2014 gli occupati del manifatturiero brianzolo siano aumentati di 14mila unità (oltre l’8%), mentre in Italia i posti di lavoro del comparto diventavano 319mila in meno (-1%). La Brianza di oggi non è più terra di mobilieri, non solo almeno. Il settore legno arredo è quarto per fatturato (con il 9,2%) superato dai prodotti in metallo che generano il 14,2% dei ricavi; da macchinari e apparecchiature con il 13,2% e dalla chimica (al 9,2%). Monza Brianza è una provincia con una fortissima densità di imprese: 181 imprese per chilometro quadrato, oltre dieci volte di più della media italiana che crolla miseramente a 16. In tutto la provincia ospita oltre 73mila imprese a vocazione chiaramente manifatturiera. La manifattura genera direttamente il 27,4% del Pil, contro il 15% della media italiana e più del 20% che l’Ue pone come obiettivo per ogni Paese al suo interno. Non a caso, siamo nella sesta area industriale in Europa.

 

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La sede di Panzeri illuminazione a Biassono, MB

La chiavi del successo di Panzeri: la competenza

 «Il made in Italy sta vivendo un momento di grandissima vitalità.  Perché possiamo farcela? Perché c’è una clientela del segmento lusso che cerca prodotti di qualità e non comprerebbe mai in Cina. – afferma Panzeri – Noi facciamo apparecchi di illuminazione e   negli ultimi cinque o sei anni abbiamo virato sul led,  rendendoci  conto di quanta incompetenza ci sia nell’ambito di questa tecnologia apparentemente semplice. Faccio un esempio banale: quando assembliamo i led, facciamo un’accurata selezione, assicurandoci che abbiano tutti lo stesso colore. I led a basso costo non garantiscono questa omogeneità. La prima ragione per cui veniamo scelti è che proponiamo alto di gamma, un prodotto che non ha paragoni rispetto a quello realizzato a basso costo in termini di uniformità e bellezza». In una parola, qualità che permea complessivamente l’approccio strategico di Panzeri: dal prodotto al servizio.

L’assistenza al cliente

 «Mi piace raccontare un aneddoto – continua Panzeri -. Ci è capitato di recente di ricevere proteste da un cliente degli Emirati perché il suo tecnico gli aveva montato una serie di barrette led con i poli invertiti: le barrette non funzionavano e quando, a seguito delle proteste, ne abbiamo scoperto il motivo,   abbiamo mandato insieme al prodotto sostitutivo anche un nostro tecnico specializzato. Il risultato è stato eccellente».

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Panzeri Illuminazione, magazzino automatizzato
La capacità di innovare

C’è infine un terzo motivo che spiega il successo di questa azienda: la capacità di innovare. «Il led è un’invenzione giapponese ormai consolidata – prosegue Panzeri – il punto è saperla utilizzare e applicare nel campo dell’illuminazione d’arredo: noi ci serviamo del modello smd 5630 facendo combinazioni differenti in 30-40 modalità, il che ci permette di adattarlo a buona parte della produzione. Un unico componente per molti prodotti finali. Abbiamo re-masterizzato con il led tutti i nostri apparecchi a lampadine alogene e abbiamo fortemente ristrutturato l’azienda nell’ultimo lustro, riuscendo a incrementare il fatturato».

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Lampade Ring, un best seller della Panzeri Illuminazione

Il futuro e Internet of Things

In questo contesto Panzeri è nata e cresciuta, riuscendo a innovarsi, a partire dal prodotto. «Il nostro best seller sono i ring di grandi dimensioni, con diametri dagli 80 centimetri ai tre metri che vendiamo nel mercato corporate. – racconta l’amministratore delegato – Oggi stiamo lavorando allo sviluppo dell’IoT: c’è la possibilità di governare questi apparecchi di illuminazione tenendo in considerazione la luce esterna. Per esempio, alle sei del mattino, le luci si accendono all’80%, poi alle dieci diminuiscono da sole la potenza e alle 17.30 la potenziano nuovamente con l’obiettivo di mantenere nell’ambiente una potenza costante di 500 lux. Una tecnologia  resa possibile dall’uso di sensori che percepiscono la luce esterna e la combinano con quella interna, che si adatta a uffici e abitazioni e consente un importante risparmio energetico ». E si tratta solo di una piccola parte di ciò che si può ottenere con l’IoT nell’illuminazione: gli sviluppi possibili sono talmente ampi da apparire al momento inimmaginabili.

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Lampada a snodo Jackie
Il design

Tecnologia e design, dicevamo all’ inizio. La tecnologia è quella che abbiamo appena raccontata, il design è esemplificato dalla lampada a snodo Jackie. «L’ha progettata mio fratello Enzo Panzeri e ha vinto premi in Europa e in Usa, – racconta Norberto Panzeri – si tratta di una sfida perché è un prodotto di vero made in Italy: un’operazione commerciale, in quanto il prezzo finale è fissato dal mercato e i margini di guadagno risicati,  ma abbiamo dimostrato che anche in Italia tutto è ancora possibile.  Per aumentare questa consapevolezza- secondo Panzeri – è necessario collaborare con il bello e il ben fatto hi-tech del made in Brianza, un format unico al mondo».

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