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Sciuker Frames sta per sbarcare a Piazza Affari

di Laura Magna ♦ L’industria avellinese di serramenti intende raccogliere almeno otto milioni per acquisizioni e modernizzazione delle attività produttive

Si quoterà entro l’estate Sciuker Frames. L’azienda progetta, produce e commercializza finestre in legno alluminio dal design ecosostenibile, a Contrada, nella provincia di Avellino, in uno stabilimento di 13mila mq completamente rinnovato in chiave 4.0. Si tratta della prima azienda campana a scegliere Aim: tra gli obiettivi dell’Ipo la crescita per linee esterne, con vari possibili target già allo studio.

L’operazione di IPO prevede una raccolta fino a 8 milioni di euro tramite un aumento di capitale con collocamento privato di azioni e avverrà in quello che è un anno importante per l’azienda, «un anno di crescita sostenuto, come dimostra l’aumento degli ordini registrati nei primi cinque mesi dell’anno con un incremento del 63% rispetto a quelli ricevuti nello stesso periodo del 2017. La quotazione in Borsa sarà un trampolino importante per accelerare il nostro progetto di sviluppo che ci vedrà impegnati nell’apertura di nuovi store in aree strategiche. La nostra strategia prevede che la crescita avvenga anche per linee esterne e non escludiamo di poter fare acquisizioni finalizzate alla penetrazione di nuovi mercati». Questo dice a Industria Italiana Marco Cipriano, Presidente e Amministratore Delegato di Sciuker Frames.

 

Lo stabilimento Sciuker Frames a Contrada, nella provincia di Avellino

 

La quotazione in Borsa nasce «da una visione industriale. Il ricorso al mercato dei capitali contribuisce ad accelerare la crescita non solo attraverso la finanza. Riteniamo di poter migliorare la reputazione e lo standing di un prodotto ecologico che ha come mission quella di aiutare il pianeta, grazie a una durata dai 15 ai 20 anni e un processo di smaltimento a basso impatto ambientale. Crediamo che essere quotati ci aiuterà a essere riconosciuti dai clienti oltre che dagli investitori».

In termini di market share Sciuker Frames è il secondo player in Italia nel segmento core delle finestre in legno/metallo, con una quota di circa il 14,3% nel 2017 (in crescita dal 12% del 2016). Inoltre occupa la seconda posizione all’interno del segmento del legno/metallo anche in relazione alle quantità vendute, con una quota di circa il 11,8% del mercato. L’azienda ha un giro d’affari e una marginalità superiore all’andamento del settore, che è fatto da aziende molto parcellizzate e da tecniche ancora artigianali con scarso o nullo impiego della tecnologia: nel 2017 i ricavi sono stati pari a 9,8 milioni di euro (+16% rispetto al 2016), con un Ebitda di 2,4 milioni di euro (+52% vs 2016) e un Ebitda margin di circa il 22%. La crescita del 16% è di gran lunga rispetto a +2,5% registrato dal mercato. Inoltre, gli ordini nel 2017 hanno mostrato un trend di crescita del 29% anno su anno; mentre nei primi cinque mesi del 2018, oltre ad aver registrato il 63% di aumento anno su anno, gli ordini ricevuti ammontano all’80% di quelli dell’intero 2017.

La tecnologia leva di crescita

Numeri resi possibili proprio dagli investimenti in tecnologia. «Aver introdotto un elevato contenuto di tecnologia nello stabilimento, che è realmente una fabbrica 4.0, ha generato un effetto leva sulla marginalità. La tecnologia ci ha consentito di dare vita a impianti produttivi sartoriali, coperti da copyright, progettati insieme ai produttori di macchine e che ci consentono di realizzare un prodotto tailor made in grado di coniugare comfort, estetica ed efficienza energetica. Inoltre abbiamo brevettato la tecnologia che consente di ottimizzare il taglio con un risparmio incredibile in termini di sfrido. Invece che il 25%28% tipico della nostra industria abbiamo ridotto lo scarto tra il 3 e il 5%. Lo sfrido viene recuperato e riutilizzato attraverso un impianto di generazione di aria e acqua calda per i mesi invernali per mantenere temperature costanti», spiega Cipriano, che conferma una tesi che Industria Italiana sposa da sempre: robotica e automazione aumentano la produttività e dunque, in qualche modo, proteggono le imprese e consentono di accelerare la crescita.

Oltre alla crescita della marginalità a doppia cifra, «gli investimenti ci hanno consentito di sviluppare il business anche nel periodi di crisi del settore: tra il 2010 e il 2016 quando il target immobiliare a cui ci rivolgiamo calava, noi siamo riusciti a crescere a incrementare il fatturato. Ora in una fase di crescita in risalita del real estate, sostenuto dalla ristrutturazioni grazie agli incentivi, le nostre prospettive sono anche migliori, potendo contare anche sulla capacità produttiva del nostro stabilimento di oltre 35mila finestre all’anno», sostiene Cipriano.

 

Marco Cipriano_Presidente e AD di Sciuker (2)
Marco Cipriano_Presidente e AD di Sciuker

Un trampolino verso l’internazionalizzazione

Sciuker Frames, dal suo quartier generale campano, serve in maniera capillare tutto il territorio nazionale con circa 300 rivenditori e 2 store gestiti direttamente. Ed è altresì presente all’estero con uno store di vendita diretta in Svizzera. Le vendite elvetiche sono quelle che hanno sostenuto il fatturato nel 2017, ma forse il limite della società è proprio quello di essere quasi interamente dipendente dal mercato domestico. Limite che la quotazione contribuirà a superare. «La filiale svizzera è dotata di logistica e personale che ci consente di avere una presenza solida in una delle regioni più stabili al mondo: diciamo che si tratta del primo passo di un processo di internazionalizzazione che vogliamo accelerare per sfumare questo effetto del posizionamento sbilanciato che abbiamo in Italia», dice Cipriano. I punti di forza, oltre alla capacità di applicare le tecnologie più avanzate a un settore sorretto da logiche ipertradizionali, consistono nella gamma completa e nella capacità di servire tutto il mercato.

 

Skill - Bianco Oak interno - Grigio Stone esterno
Uno dei prodotti Sciuker Frames: Skill – Bianco Oak interno – Grigio Stone esterno

 

I prodotti e il ruolo dell’ R&D

«Oltre al retail, le cui commesse medie sono piccole ma in totale pesano molto sul fatturato complessivo, attraverso un secondo canale serviamo il cliente direzionale, principalmente gli alberghi. Nel 2010 abbiamo partecipato alla costruzione dell’Hotel Boscolo di Corso Matteotti a Milano, per fare un esempio e siamo fornitori, sempre a Milano, di “Abitare In Maggiolina”, che costruisce moduli abitativi con un concetto industriale adattandoli alle esigenze del cliente. Infine, abbiamo il canale dell’estero, rappresentato dalla Svizzera ma in prospettiva molto promettente», prosegue Cipriano, precisando che la gamma comprende «il mercato entry level, dove predomina l’ABS e che noi abbiamo rivoluzionato con un prodotto legno alluminio che riusciamo a offrire a un prezzo giusto. Si chiama Skill ed è nato dalla nostra tensione a ridurre i materiali plastici dentro le finestre. E comprende il segmento lusso, rappresentato da Offline, una finestra frutto della nostra R&S: pensiamo che l’infisso oltre a garantire performance tecniche in termini di isolamento acustico e termico, debba rispondere a esigenze di design e di bellezza, in quanto anche elemento di arredo».

 

Uno dei prodotti Sciuker Frames: Offline-36

 

Il fiore all’occhiello di questa azienda dell’avellinese è proprio la ricerca, in cui viene investito tra il 2 e il 3% del fatturato annuo: «Nel 2001 abbiamo avuto la visione della fondazione dello Sciuker Lab, dove cinque ingegneri, un architetto e un designer elaborano strategie inedite per il nostro settore, che in genere è guidato da concetti artigianali da falegname. Noi, invece, ascoltiamo il mercato e con l’applicazione delle regole della scienza dei materiali, realizziamo un prodotto di design ecosostenibile e dalle elevate prestazioni tecniche. Le tecnologie brevettate e proprietarie di Sciuker Frames, sviluppate dal team R&D di Sciuker Lab, permettono di realizzare prodotti differenziati in termini di valore aggiunto, modulando i differenti materiali (legni pregiati e tecnici, alluminio e vetro strutturale) e le tecniche impiegate nella produzione», afferma Cipriano. Sono 12 i brevetti proprietari usciti da Sciuker Lab a oggi.

 

Tecnologia Stratec
Tecnologia Stratec

 

La tecnologia Stratec

Ma al centro della capacità dell’azienda di fare innovazione c’è la tecnologia Stratec, nata con l’obiettivo di garantire alte prestazioni di isolamento termico ma senza rinunciare al design. «Il processo consente di ottenere una finestra lamellare a 4 strati mediante la combinazione di profili finger joint con la lamella esterna stratificata in essenze nobili come il teak, lo zebrano, il rovere, una scelta tra 38 texture naturali e colori. Il legno lamellare stratificato consente un migliore K termico, una maggiore stabilità, l’omogeneità della ventura e un minor peso. Quindi prodotti che garantiscono stabilità, leggerezza, maggiore isolamento termico e risparmio energetico, oltre a un ridotto impatto ambientale, grazie alla riduzione degli scarti di lavorazione. Infine, viene impiegato solo legno PEFC e FSC, proveniente solo da foreste di pino controllate e soggette a costante rimboschimento, infatti, non vi è il rischio di usare in modo intensivo legni più pregiati e di scarsa reperibilità», spiega l’amministratore delegato.

 

Dettaglio produzione Sciuker Frames
L’impegno ecologico

Insomma, un impegno costante che, mentre mira al miglioramento del prodotto, fa bene al pianeta. Una mission che Cipriano sente profondamente: «uno dei grandi temi nel dibattito pubblico globale è la riduzione della CO2 che per il 50% è prodotto da riscaldamento e raffreddamento di abitazioni e uffici: l’involucro edilizio ha una responsabilità enorme in questo processo virtuoso e l’elemento finestra è l’attore principale. Noi come azienda oltre a soddisfare cliente e produrre profitto vogliamo aiutare il mondo con prodotti che riducano la CO2 nel corso della loro vita e che quando vengono smaltiti non inquinino – cosa possibile solo con l’impiego di materiali riciclabili come il legno e l’alluminio. Abbiamo investito in ottica green sul prodotto ma anche sui processi industriali: in uno stabilimento autonomo recuperiamo gli scarti di lavorazione, ci siamo dotati di un impianto fotovoltaico che ci assicura l’80% dell’energia di cui abbiamo bisogno. In questo modo, nel 2017 l’azienda ha evitato di immettere nell’atmosfera 151.616 kg di CO2, equivalenti a circa 500 alberi piantati. Ancora, il nostro parco auto è alimentato completamente a metano. Green economy non è un’etichetta ma il nostro reale contenuto».

Il progetto #Sciuker4Planet

Un impegno che di recente si è tradotto anche in un progetto di più ampio respiro: si chiama #Sciuker4Planet e consiste, grazie al patrocinio del Ministero dell’Ambiente, nella piantumazione, a partire dallo scorso febbraio, della Foresta Sciuker Frames: l’obiettivo è di compensare 1.000.000 di kg di CO2 a partire dal 2018, attraverso la creazione di nuovi polmoni verdi in Italia.«Il progetto è partito a Milano, all’interno del Parco Nord, con la messa in dimora di alberi autoctoni come il frassino e la quercia, e nel corso dei prossimi mesi nuovi polmoni verdi nasceranno in altre città italiane ed estere. I clienti che sceglieranno le nostre finestre adotteranno un albero a loro nome che potranno anche monitorare entrando a far parte della community #Sciuker4Planet attraverso il sito 4planet.sciuker.it scoprendo quanta CO2 nell’ambiente si è riusciti a ridurre, restituendo ossigeno al Pianeta. Basta un albero per fare la differenza: ogni pianta, durante il suo intero ciclo di vita, può compensare ad esempio la CO2 immessa nell’ambiente da un frigorifero per 7 anni oppure quella prodotta da 197.740 ricerche su Google», conclude Cipriano.

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