Alberto Pinori riconfermato presidente di Anie Rinnovabili

Dal 2014 al 2016 è stato vice presidente e dal 2016 presidente di Anie Rinnovabili. Dal 2012 al 2014 è consigliere del Gifi (Gruppo Imprese Fotovoltaiche Italiane) all’interno di Anie Energia

Pinori Rinnovabili
Alberto Pinori, presidente di Anie Rinnovabili.

Anie Rinnovabili ha riconfermato Alberto Pinori alla presidenza dell’associazione per il bienni 2022-2024. Classe 1969, Pinori è dal giugno 2009 direttore generale di Fronius Italia a Bussolengo nel Veronese, dove l’azienda multinazionale austriaca leader nella produzione di Inverter, saldatrici e caricabatterie ha la sua sede italiana. Dal 2014 al 2016 è stato vice presidente e dal 2016 presidente di Anie Rinnovabili. Dal 2012 al 2014 è consigliere del Gifi (Gruppo Imprese Fotovoltaiche Italiane) all’interno di Anie Energia.

Dopo un primo mandato dedicato all’elaborazione di una strategia per l’indipendenza energetica del Paese, compatibile con l’ambiente e basata sulle fonti rinnovabili elettriche e sull’efficienza delle risorse rinnovabili disponibili, per ridurre sia le emissioni di CO2 sia gli approvvigionamenti energetici dall’estero, Pinori guiderà il settore delle Rinnovabili in Anie in un contesto che rende quel progetto una priorità per il sistema Paese.







Completano la squadra di Anie Rinnovabili: Emilio Cremona (Infralab) e Massimo Lo Rizzo (Tozzi Green) Rappresentanti in Consiglio Generale di Federazione Anie ed i componenti del Comitato Direttivo Andrea Cristini (Greenergy), Andrea Massimo Bartolini (Neoen Renewables Italia), Fabio Zanellini (Energy Team), Flavio Andreoli Bonazzi (Hydrowatt), Gianni Commessatti (Solar Energy Group / EON C.DNE), Ivan Niosi (Solar Konzept Italia), Ivano Benedet (Sonepar Italia), Marco Garbero (Axpo Energy Solutions Italia), Marco Rastelli (Siemens), Massimo Meda (Falck Renewables), Stefano Domenicali (Ingeteam) e Vito Zongoli (Senec Italia).

«Se guardiamo gli effetti degli eventi degli ultimi mesi – commenta Alberto Pinori –, l’incremento dei prezzi del gas che importiamo e le difficoltà di approvvigionamento di gas alternativo a quello russo, il nostro progetto è tuttora valido. Anzi, è quanto mai centrato sulle esigenze dell’Italia, che è a tutti gli effetti una miniera di sole e vento. Ora che la transizione energetica è entrata in una fase cruciale, perché nei prossimi anni il mix energetico passerà dal 38% al 70% da fonti rinnovabili, fondamentali saranno le tecnologie di accumulo, eolico e fotovoltaico. Per questo motivo sono stati nominati tre Vice Presidenti a cui sono state assegnate le deleghe su ciascuna tecnologia».

«La fiducia dimostratami è un ulteriore spinta per proseguire nella valorizzazione delle fonti rinnovabili, in particolare il fotovoltaico, che la nostra associazione persegue dalla nascita. Sarà importante delineare una strategia di sviluppo degli impianti fotovoltaici nella loro segmentazione (residenziale, commerciale, industriale ed utility scale) e promuovere le nuove configurazioni delle comunità energetiche e dell’agro fotovoltaico», commenta Franco Citron (Manni Energy) vice presidente con delega al fotovoltaico.

«Mai come ora le energie rinnovabili sono indispensabili allo sviluppo sostenibile delle comunità e del paese. E in quest’ottica la tecnologia eolica onshore ed offshore, potrà assumere un ruolo importante nel mix energetico e nell’offerta dei servizi di dispacciamento», afferma Filippo Solci (Ewt Italia), vice presidente con delega all’eolico.

«Ringrazio il presidente insieme a tutti gli associati, per la delega che mi è stata proposta. I sistemi di accumulo sono una tecnologia che si sta sempre più affermando nel mercato, ma sarà sempre più fondamentale per gestire l’intermittenza delle fonti rinnovabili e garantire anche quei servizi di rete necessari al funzionamento del sistema elettrico nazionale», dichiara Vincenzo Ferreri (Sonnen), vice presidente con delega ai sistemi di accumulo.














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