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StMicroelectronics mira a quota 12 miliardi e scommette sul silicon carbide

di Marco de’ Francesco ♦︎ L’azienda guidata da Jean-Marc Chery vuole rafforzare la propria leadership nell’elettrificazione e nella digitalizzazione in campo automotive. E investe sull’Italia

StMicroelectronics punta a quota 12 miliardi di euro di fatturato entro il 2022. La multinazionale italo-francese (con headquarters in Svizzera) dei componenti elettronici e dei semiconduttori ha realizzato revenue per 9,6 miliardi, nel 2018; e il mercato è entrato in una fase di temporaneo softening. Ma la società, nata nel 1987 dalla fusione dell’italiana Sgs Microelettronica con la transalpina Thomson Semiconducteurs, afferma di potersi giocare buone carte.

Secondo il ceo e presidente Jean-Marc Chery, che oggi ha parlato alla settima edizione del Techno Day – evento che riunisce clienti e fornitori dell’azienda – tenuta a Villa Castelbarco di Vaprio d’Adda,  St può contare su una crescita sostenibile a lungo termine, «rafforzando la propria leadership nell’elettrificazione e nella digitalizzazione in campo automotive, divenendo più forte nelle applicazioni per l’industria, crescendo nel comparto dei sensori ed espandendosi nel field delle soluzioni power & energy».

Soprattutto si punta sul silicon carbide, il carburo di silicio, nuovo materiale composto da silicio e carbonio, legati insieme per dar vita ad un elemento ceramico con proprietà particolari. Rispetto al comune silicio, è più efficiente, ha minori perdite di energia, opera a voltaggio più elevato, ha una più alta conduttività; grazie ad esso, le aziende potranno essere più produttive, e le macchine elettriche potranno correre per percorsi più lunghi. Secondo Chery, l’Italia gioca un ruolo chiave in molti comparti interessanti per St. In particolare, gli stabilimenti di Agrate e di Catania rivestono un ruolo particolare. In Italia St ha 10.300 dipendenti su 46mila nel mondo; 2.700 sono impegnati nella ricerca e sviluppo. Ma nel Belpaese ha anche depositato 4mila tra patent cumulativi e applicazioni negli ultimi cinque anni. L’anno scorso, St ha investito 320 milioni di euro negli stabilimenti italiani.

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