Le macchine italiane per l’alimentare sul tavolo della Grecia

La cooperazione tra Italia e Grecia potrebbe avere nuovi impulsi dall’industria alimentare grazie alle tecnologie legate al food che il nostro Paese può garantire per lo sviluppo del turismo ellenico, industria fondamentale per Atene. Come sottolineato da un forum nella capitale greca alla presenza di Marco Nocivelli, vice presidente di Anima e presidente Assofoodtec, del ministro degli Esteri Paolo Gentiloni e del direttore generale dell’Ice, Roberto Luongo, le eccellenze tecnologiche italiane possono giocare un grande ruolo nel rilanciare i mercati del Sud Europa attraverso il turismo.

Indicazioni per l'export
Indicazioni per l’export

Del resto l’export dei settori della meccanica italiana, rappresentati da Anima, verso il mercato della Grecia non conosce soste. Nel terzo trimestre del 2015 lo scambio verso l’estero ammontava a 135,3 milioni di euro, in aumento del +5,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, in cui il valore era di 128,8 milioni di euro. E il 17% della meccanica italiana rappresentata da Anima e richiesta dalla Grecia è costituita dal settore delle macchine per l’industria alimentare, in particolare dalle attrezzature frigorifere per il commercio, dalle macchine per caffè espresso e da macchine e forni per pane. Alla fine del terzo trimestre 2015 l’export registrava 23,1 milioni di euro, in aumento del +13% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, quando il complessivo valore esportato era di 20,5 milioni di euro. Dopo una netta riduzione nel 2012, l’export delle macchine alimentari verso il territorio greco ha registrato una leggera, ma costante crescita fino a oggi. Ecco perché lo slogan dell’industria italiana delle tecnologie per il food (Great technologies for great food) può contribuire ad elevare il livello dell’industria alimentare greca nella catena del valore.

Lo conferma anche Sace, la società pubblica di assicurazione dei crediti, quando riporta come se l’andamento dell’export italiano verso la Grecia non sia crollato nel 2014 è stato perché si è verificato un positivo aumento del 9.3% del settore alimentare e bevande; del 6.8% del tessile; del 4,8% della pittura specializzata. Sui 3,7 miliardi totali di euro raccolti dall’esportazione, il settore alimentare e bevande ha inciso, infatti, per 524 milioni di euro, mentre i prodotti della moda per 478, le sostanze chimiche e farmaceutiche per 444, la meccanica per 409, i metalli e i prodotti in metallo per 322 milioni di euro.

Come si divide l'export in Grecia
Come si divide l’export in Grecia

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