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direttore Filippo Astone

Leonardo rivive a Milano con le industrie che innovano

di Marco Scotti ♦︎ Il sindaco di Milano Sala, durante la presentazione della mostra “Genio e Impresa” – un progetto di Assolombarda dedicato al rapporto tra imprenditori e innovatori – annuncia di aver avviato il dossier per partecipare alla gara per il Tribunale dei Brevetti, che attualmente si trova a Londra ma che dopo la Brexit potrebbe emigrare

«Potremmo riposarci un attimo e goderci il successo appena ottenuto con l’assegnazione delle Olimpiadi. E invece no, perché non sarebbe nello spirito di Milano. Per questo, insieme al governatore Attilio Fontana, la scorsa settimana abbiamo incontrato il ministro degli Esteri Enzo Moavero per chiedergli che candidi Milano come nuova sede del Tribunale dei Brevetti nel caso in cui dovesse essere spostata da Londra dopo il completamento delle procedure della Brexit. Noi auspichiamo ovviamente che l’ente venga spostato in Europa e vorremmo che Milano torni sullo scacchiere principale. Perché il tessuto delle nostre imprese non ci consente di prendere decisioni conservative. Dobbiamo rischiare, come abbiamo fatto con le Olimpiadi, senza per questo diventare avventati». Il sindaco di Milano Giuseppe Sala sgancia la “bomba” durante la presentazione del progetto “Genio e Impresa”, che, prendendo spunto dal cinquecentesimo anniversario della morte di Leonardo da Vinci, celebra con un inedito punto di vista l’archetipo dell’interazione tra Leonardo stesso e Ludovico il Moro rintracciando l’eredità di quel sodalizio, che dà origine all’innovazione, in geni e imprenditori contemporanei. «C’è sempre una diade tra genio e imprenditoria – chiosa Carlo Bonomi, presidente di Assolombarda – che si trasmette anche nel rapporto tra pubblico e privato. Un esempio concreto è rappresentato dalle Olimpiadi del 2026, in cui il metodo adottato dalla regione si è dimostrato vincente: lavorare tutti insieme verso un obiettivo comune. E anche il progetto “Genio e Impresa” che patrociniamo si fonda su questi assunti».

Il sindaco di Milano Giuseppe Sala, il presidente di Assolombarda Carlo Bonomi e il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana

Il progetto

Valorizzare il territorio lombardo come “fabbrica di innovazione” e le storie delle sue eccellenze imprenditoriali nate dall’incontro tra genio creativo e il coraggio di fa impresa. Questi gli obiettivi di “Genio e Impresa”, il progetto che Assolombarda, in collaborazione con Regione Lombardia e il Consiglio regionale della Lombardia, dedica a Leonardo da Vinci, che proprio a Milano ha lasciato gli esiti più alti della sua ricerca.

Sono 30 i racconti di impresa rappresentati nella mostra multimediale “Genio e Impresa. Da Leonardo e Ludovico alle grandi storie di innovazione dei nostri giorni”, che apre al pubblico il 9 luglio a Palazzo Lombardia fino al 15 settembre. La mostra, a cura di Neo-Narrative Environments Operas (studio di ricerca e progettazione di ambienti narrativi in particolare nell’ambito di esposizioni e musei multimediali), esplora l’innovazione che nasce dall’incontro tra due persone attraverso un allestimento innovativo e totalmente immersivo. In particolare, la relazione che si crea tra «genio», con competenze tecniche, e imprenditore, con competenze manageriali. A cominciare dall’intervista immaginaria a Leonardo e Ludovico, realizzata da Pietro Marani e Paola Cordera, che apre la mostra, e alle storie di innovazione, per esempio, del Gruppo Bracco con Ernst Felder e Fulvio Bracco; Pirelli con Maurizio Boiocchi e Marco Tronchetti Provera; Ferrari Giovanni Industria Casearia con Luciano Piergiovanni e Giovanni Ferrari; StMicroelectronics con Bruno Munari e Benedetto Vigna; Fili Pari con Alice Zantedeschi e Francesca Pievani.

La ricerca per trovare i “nuovi” Leonardo da Vinci e Ludovico il Moro è iniziata lo scorso 20 febbraio con una call, lanciata da Assolombarda per chiamare a raccolta le realtà produttive del territorio, a cui hanno risposto più di 130 imprese. Il Leadin’ Lab – Leadership Design and Innovation Lab del Politecnico di Milano, partner scientifico del progetto, dopo aver valutato tutte le storie contemporanee di innovazione, ne ha selezionate 51, ciascuna rappresentata da una diade composta da «genio» e imprenditore, oggi protagoniste del progetto “Genio e Impresa”. Queste aziende, appartenenti a tutti i settori, dai nuovi materiali alla sanità, dall’elettronica ai servizi per le imprese, sono diventate oggetto di una ricerca da parte del Politecnico per capire cosa si nasconde nella collaborazione di coppia, cosa gli dà la forza di superare le difficoltà, e, infine, di vincere la sfida dell’innovazione.

Infine, a settembre, Milano diventerà palcoscenico di “StraVinci”, in collaborazione con Radio Italia e il sostegno di Intesa San Paolo: la caccia al tesoro cittadina alla scoperta dei luoghi di Leonardo e dei luoghi di impresa, che hanno reso il capoluogo lombardo la città all’avanguardia e innovativa che conosciamo oggi. L’appuntamento, in programma il 13 settembre, prevede come punto di ritrovo e di partenza, ore 18.00, la sede di Assolombarda, via Pantano, 9, e in conclusione una grande festa aperta alla città dove tutti i partecipanti saranno premiati.

Marco Tronchetti Provera, ceo e vice presidente esecutivo di Pirelli

L’economia lombarda

La mostra interpreta, inoltre, il ruolo del territorio lombardo e di Milano, rappresentandolo come “Giardino delle Meraviglie”, che ha sia le giuste caratteristiche per favorire l’innovazione ma anche la capacità di far incontrare i diversi elementi di questo ecosistema attraverso i dati forniti dal Centro Studi di Assolombarda. Secondo il Globalization and World Cities Research Network, Milano è 11esima nella classifica delle città globali e nel 2025 sarà ancora tra le top 50 aree globali, nonostante la crescita di città asiatiche e africane (fonte McKinsey), unica tra le città italiane e tra le nove europee.

Il capoluogo lombardo è il cuore di un sistema regionale culturale creativo con 350mila addetti e oltre 24 miliardi l’anno di valore aggiunto (1/4 del totale italiano). È crocevia di talenti con 210mila studenti (280mila in Lombardia), di cui 18mila stranieri (23mila in Lombardia) ed è tra le migliori città studentesche (al 36° posto secondo Qs Best Student Cities). Il fatturato dell’export è di 44 miliardi, il 10% del totale complessivo italiano. La Lombardia, inoltre, concentra, nell’8% del territorio nazionale e nel 17% della popolazione, il 32% dei brevetti e il 33% degli occupati nel manifatturiero avanzato.

«Parliamo – spiega Bonomi – di un modello che oggi ritroviamo nel dialogo tra ricercatori, ingegneri, creativi, designer, donne e uomini d’impresa, e che rende la Lombardia unica a livello internazionale. Merito del suo tessuto produttivo diversificato e integrato – fatto di multinazionali estere, imprese grandi, medie, piccole e di start-up – e di quel mix di creatività, tradizione scientifica e umanistica che lo caratterizzano. Un ecosistema che investe in ricerca e sviluppo 4,8 miliardi di euro, pari al 21% del totale italiano. La Lombardia concentra il 32% dei brevetti e il 33% degli occupati nei settori avanzati del manifatturiero a livello nazionale, 13 università riconosciute a livello internazionale, il 27% della ricerca scientifica italiana maggiormente citata a livello globale e oltre 15mila nuove start-up ad alta intensità di conoscenza. Perché, a mio giudizio, non c’è Google senza Stanford e non c’è innovazione senza un adeguato sistema universitario».

«Sono orgoglioso – ci racconta il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana – di questa mostra perché mai come ora l‘interesse sulla Lombardia si è fatto concreto. Qui si riescono a realizzare tante cose perché abbiamo un’economia florida ma anche perché i cittadini, i lavoratori e gli imprenditori hanno una marcia in più. È giusto creare un collegamento tra chi è un genio in assoluto e chi lo è nella quotidianità. E poi non dimentichiamo una componente fondamentale: l’entusiasmo, che è stato a mio avviso l’ingrediente segreto che ci ha permesso di aggiudicarci le Olimpiadi. Quell’entusiasmo mostrato dalle nostre atlete a Losanna che ha conquistato il Comitato Olimpico».

 

Il sindaco di Milano Giuseppe Sala, il presidente di Assolombarda Carlo Bonomi e il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana

Il ruolo di Milano

Il merito di Ludovico il Moro fu quello di convincere il genio di Leonardo a tornare a Milano, garantendogli condizioni di lavoro e di creatività sempre più adeguate. Allo stesso modo, oggi il capoluogo meneghino deve diventare attrattiva per i giovani, nonostante un mercato immobiliare sempre più difficile per quanto riguarda i prezzi. «Oggi Milano – aggiunge il sindaco Sala – è attrattiva per i giovani, ma è molto difficile trovare appartamenti a prezzi d’affitto decenti. La mia giunta ha la consapevolezza che servono nuove modalità per poter abitare la città in un modo giusto. E per fare questo serve la creazione di connessioni tra università, imprese e associazioni per un percorso condiviso. Non c’è nulla di più triste dei compartimenti stagni che si ostacolano a prescindere. E questo vale anche per la politica: io e il governatore Fontana non abbiamo mai anteposto le divergenze d’opinione al bene di Milano e della Lombardia.

I risultati si vedono: Olimpiadi, prima di tutto, ma anche il desiderio di concorrere per l’assegnazione del Tribunale dei Brevetti. Un dossier che è già stato affidato nelle mani del ministro Moavero. Si tratta di una questione molto delicata, su cui si avranno informazioni più dettagliate solo a Brexit completata, perché l’ente farà sicuramente parte del gioco delle trattative tra Ue e Regno Unito. Noi ovviamente auspichiamo che il tribunale venga riportato in Europa, e pensiamo che Milano potrebbe essere la destinazione ideale visto che qui nasce una gran parte dei brevetti italiani. Potremmo starcene tranquilli e goderci il trionfo delle Olimpiadi, ma non vogliamo creare un clima “difensivista” per le nostre imprese. Vogliamo sempre osare, senza per questo diventare esagerati».

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