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Il Nord Milano punta su start up, capitale umano, accessibilità e qualità della vita

di Marco Scotti e Chiara Volontè ♦ Presentata da Assolombarda l’Agenda Territoriale della zona ex fulcro della crescita industriale del Paese. Per il suo futuro delineati dodici progetti che ne orienteranno in senso innovativo lo sviluppo. Parla Stefano Venturi

Dodici proposte progettuali per rilanciare lo sviluppo della zona Nord di Milano, facendo leva sul contributo dell’università Bicocca, con la finalità della creazione di un ecosistema positivo per la nascita di nuove startup e di nuove realtà ad alto tasso d’innovazione. Favorire la formazione e la creazione di reti d’impresa capaci di attrarre investimenti stranieri. Migliorare la qualità della vita di una delle zone più densamente popolate della Lombardia. È questo lo scopo dell’Agenda Territoriale del Nord Milano, elaborata da Assolombarda ‘Zona Nord Milano’ con il supporto del Centro Studi Pim, presentata a Sesto San Giovanni alla presenza di rappresentati delle istituzionali nazionali, regionali e di zona, delle imprese e della comunità locale.

«Imprese e Pubblica Amministrazione – sottolinea Stefano Venturi, Vicepresidente di Assolombarda e Presidente e Amministratore Delegato di Hewlett Packard Enterprise Italia – sono chiamati insieme a giocare un ruolo abilitante per favorire l’attrazione di nuovi investimenti e lo sviluppo economico del territorio, mettendo a fattor comune le rispettive competenze e i reciproci network. Nasce in questa logica l’Agenda Nord Milano, che interpreta il ruolo della business community come partner delle istituzioni e della comunità locale per mettere in opera le idee e dare concretezza ai diversi progetti in campo».

Tra gli obiettivi, l’identificazione dei principali temi di sviluppo di una zona che è stata tra le più densamente produttive dal punto di vista industriale ma che oggi è alla ricerca di una nuova identità dopo la progressiva transizione verso una società di servizi. A comporre la zona, sette comuni che insieme hanno oltre 300.000 abitanti: Bresso, Cinisello Balsamo, Cologno Monzese, Cormano, Cusano Milanino, Paderno Dugnano e Sesto San Giovanni.

 

L’area investita dai dodici progetti

 

Il ruolo di Assolombarda

Per cogliere questa occasione, Assolombarda ha promosso un percorso di analisi e confronto con i principali interlocutori locali – imprese, amministrazioni, università, enti –, che ha portato all’elaborazione di un’Agenda per lo sviluppo del territorio. L’indagine ha messo in luce due ambiti di intervento strategici per la Zona Nord – “Capitale umano, innovazione e start-up” e “Accessibilità e attrattività dei luoghi” –, che costituiscono gli assi portanti dell’Agenda. In questi ambiti, Assolombarda identifica dodici proposte progettuali intorno alle quali mettere al lavoro le energie pubbliche e private.

In particolare, l’istituzione di un Tavolo permanente per l’innovazione per promuovere le eccellenze e sviluppare sinergie; l’ampliamento del progetto iBicocca oltre i confini dell’Università; sostenere lo sviluppo dell’Open Innovation Lab Bicocca per favorire il trasferimento tecnologico e la collaborazione tra imprese e mondo accademico. Oltre a promuovere il dialogo tra scuole e imprese e istituire – iniziativa già realizzata durante i lavori dell’Agenda – un corso biennale ITS sulle Scienze della Vita per formare la figura di Tecnico Superiore per l’automazione e i sistemi meccatronici biomedicali; creare un network sulle life science; realizzare un Centro di ricerca e innovazione nell’ambito della bio-sostenibilità e dell’economia circolare. E ancora, nell’ottica della rigenerazione urbana promuovere il riutilizzo dell’ex Istituto Scolastico Peano; promuovere le aree e le opportunità di investimento presenti sul territorio; contribuire alla crescita del settore turistico locale; istituire una cabina di regia sulle opere infrastrutturali; organizzare una rete di Mobility Management aziendali per condividere esperienze e favorire il coordinamento di nuove iniziative.

 

Stefano Venturi, vice presidente di Assolombarda e amministratore-delegato del gruppo Hewlett Packard Enterprise Italia

 

«Il nord Italia – spiega Venturi – è la locomotiva d’Italia, ma il cuore di questo motore è sicuramente la zona in cui ci troviamo ora, anche se non sono più quei traini di un tempo, quando qui si concentrava una quota consistente della manifattura lombarda. Oggi, per far ripartire questa zona, dobbiamo puntare sull’istruzione, sulla creazione di un network di scuole e università di altissimo livello. E dobbiamo incentivare i partenariati pubblico-privato per migliorare l’ambiente che ci circonda. Abbiamo anche una grandissima opportunità per migliorare la mobilità. Qui in questa zona c’è tutto il meglio, basta riuscire a trovare il modo più efficace per renderla appetibile».

 

L’Università degli Studi di Milano Bicocca

 

Il “Nord Milano”

Quello del Nord Milano si configura come un sistema socio-economico rilevante e composito, con una capacità di sviluppo differenziata. Per quanto riguarda l’andamento demografico, si registra una relativa tenuta, mentre sotto il profilo occupazionale il territorio ha mostrato, negli anni più acuti della crisi, una pronunciata difficoltà a mantenere i livelli occupazionali, con un calo relativamente contenuto dell’occupazione manifatturiera, un andamento migliore per alcuni segmenti dei servizi.

Nell’ambito del Nord Milano, opera un network di attori completo e multilivello, con attitudine alla cooperazione capace di creare raccordo tra reti parziali, sebbene con un’integrazione sistemica ancora incompiuta, e l’area, nei prossimi anni sarà interessata da alcuni grandi interventi infrastrutturali, per esempio il prolungamento della M1 e della M5, il nuovo hub intermodale di Bettola, e da progetti di trasformazione urbana, come quello relativo alla Città della Salute e della Ricerca, l’ampliamento del sistema verde con il Parco del Grugnotorto e la riqualificazione dell’area ex Falck. Grandi opere che rappresenteranno un’occasione unica per tutta la Zona e la Città Metropolitana.

«Per dare sostegno alla competitività delle imprese – spiega Massimiliano Riva, Presidente Zona Nord di Assolombarda – siamo convinti che sia sempre più necessario sostenere anche la competitività del contesto in cui le aziende operano e mettere a sistema mondo produttivo, istituzioni e attori locali in una visione condivisa di sviluppo e in un’ottica di collaborazione pubblico-privato. Con questa Agenda abbiamo voluto dare il nostro contributo proprio in questa direzione, elaborando una serie di proposte concrete per vincere le molte sfide che questo territorio ha davanti. Crediamo, infatti, che la Zona Nord abbia le potenzialità per diventare un’area di eccellenza produttiva unica nel panorama metropolitano, attraverso un programma di interventi coordinati e mirati».

 

L’aerea Ex Falck a Sesto San Giovanni, (foto di Cristina Meneguzzo)

 

«La fascia nord di Milano – prosegue Stefano Venturi – ha tutt’oggi una grande eredità dal punto di vista della multietnicità. I competitor europei di questo territorio cercano di “rubarci” investimenti, aziende e talenti. Per questo, oltre agli investimenti nelle infrastrutture, dobbiamo creare le condizioni per una qualità della vita soddisfacente, altrimenti i migliori talenti italiani ed europei non verranno mai a vivere in questa zona. Oggi dobbiamo provare ad attrarre persone che abbiano un tenore di vita medio e medio-alto. E da questo punto di vista può giocare un ruolo molto importante anche l’ambiente: chi vorrebbe venire a vivere in un territorio fortemente inquinato o magari farci crescere e studiare i propri figli?».

 

L’intervento di Ali Reza Arabnia, presidente di Geico Taikisha

 

Tra i partecipanti all’incontro di Sesto San Giovanni anche Ali Reza Arabnia, presidente di Geico Taikisha, azienda innovativa specializzata negli impianti di verniciatura per l’automotive, che dà un forte contributo alla comunità. «Chi di voi ha visto l’azienda – ci racconta Arabnia – sa che è la più innovativa del mondo negli impianti di verniciatura per il settore automotive e ha sede a Cinisello Balsamo. Voglio far vedere al mondo che Cinisello è molto più bella di San Diego, che è la città in cui ho fatto l’università. A San Diego, 35 anni fa, un professore aveva scritto un libro sul triangolo dei miracoli d’Europa, che era Cinisello-Sesto-Bicocca: era l’area più concentrata di industria e ricchezza industriale dell’Europa. Quando c’è stata la crisi con picchi al 26% di disoccupazione giovanile, abbiamo preso venti ragazzi di venti regioni diverse prima del Jobs Act, anche se non ne avevamo bisogno, assumendoli con contratto indeterminato, e abbiamo creato un progetto con l’ambizione di trovare un’occupazione a cento ragazzi entro il 2020: ebbene, oggi siamo già a 121. Ed oggi abbiamo avviato un progetto per persone over 45».

 

Massimiliano Riva, Presidente Zona Nord di Assolombarda

 

Le dodici proposte per cinque linee strategiche

Le profonde trasformazioni del sistema produttivo del Nord Milano, accelerate dalla crisi economica dell’ultimo decennio, hanno enfatizzato un intenso processo di terziarizzazione, accentuando i cambiamenti strutturali già avviati in anni precedenti alla crisi. Tra i segni evidenti di tali cambiamenti ci sono le numerose aree di trasformazione nate dalla dismissione delle strutture produttive del passato, ma anche la presenza di risorse ed energie legate a progetti di varia natura, differente scala e diversi stati di avanzamento: sono segnali di innovazione che suggeriscono al Nord Milano possibili percorsi di riconversione della propria identità. Assolombarda ha quindi lanciato dodici proposte progettuali che si snodano lungo cinque linee strategiche: startup, spin off, cultura imprenditoriale e network per l’innovazione; formazione e capitale umano; scienze della vita e bio-sostenibilità; rigenerazione e marketing territoriale; infrastrutture e trasporto pubblico locale.

 

start up

Startup

Nel Nord Milano sono attivi importanti soggetti che operano nel campo dell’innovazione (Università, centri di eccellenza, imprese, incubatori, ecc.) e che offrono, direttamente e indirettamente, servizi avanzati a sostegno della produzione e della ricerca. Per una maggiore valorizzazione delle competenze e delle opportunità del territorio, appare necessario sviluppare forme e modelli di cooperazione anche alla scala locale, stimolando un ruolo più incisivo degli Enti territoriali locali (Comuni in primo luogo) per facilitare l’insediamento di nuove imprese, sostenere le iniziative di sviluppo, eventualmente anche mediante l’erogazione di incentivi, promuovere hub per l’innovazione, stimolando collaborazione pubblico-privata e azione di networking tra gli attori.

Le tre proposte lanciate riguardano un forum per l’innovazione, che consenta di sviluppare momenti di confronto permanente tra gli attori del territorio che si occupano di innovazione attraverso l’istituzione di un Forum/tavolo periodico, finalizzato a dare stabilità alle relazioni esistenti e sviluppare nuove sinergie; il potenziamento del progetto iBicocca, estendendo la partecipazione agli eventi e agli incontri proposti dal programma agli studenti della scuola superiore e ai giovani professionisti del territorio; l’ampliamento dell’Open Innovation Lab Bicocca, per sostenere i processi che possano favorire innovazione, creazione di valore, trasferimento tecnologico e la collaborazione tra imprese e Università.

Formazione e capitale umano

Un altro degli obiettivi dell’Agenda territoriale realizzata da Assolombarda è quello di colmare il divario tra domanda e offerta di lavoro nella zona. Per fare questo è necessario puntare su un dialogo più stretto tra mondo produttivo e mondo della formazione, nelle sue diverse articolazioni, puntando soprattutto sugli Its. Inoltre, nel Nord Milano è particolarmente rilevante la presenza di imprese del settore Life Science e di strutture per la cura della persona, sia pubbliche sia private. Questi soggetti ricercano nuove figure professionali tecniche altamente specializzate in alcune aree strategiche (ad es. sicurezza elettrica ed elettromeccanica; collaudo, installazione e calibrazione delle apparecchiature biomediche di diagnostica per immagini e di laboratorio analisi). Le due proposte elaborate riguardano l’incremento del dialogo tra scuole e imprese, per promuovere la cultura d’impresa negli istituti superiori del Nord Milano e contribuire all’orientamento dei giovani al fine di indirizzarli verso percorsi professionali e di studio più vicini ai bisogni delle aziende del territorio; l’istituzione sul territorio di un corso biennale Its per formare la figura di Tecnico superiore per l’automazione e i sistemi meccatronici biomedicali.

Scienze della vita

Nel Nord Milano sono presenti numerose aziende operanti nel settore Life Science, alcune delle quali di rilevanza internazionale, così come in quello dell’Economia Circolare. Per una piena valorizzazione di queste importanti risorse del territorio, è necessario lavorare sullo sviluppo delle interconnessioni e sinergie. Per fare ciò, Assolombarda propone di muoversi lungo due binari: l’implementazione di un Life Science Network, per creare occasioni di confronto sistematiche tra gli attori del territorio; la realizzazione di un centro d’eccellenza su bio-sostenibilità ed economia circolare che sia orientato al mercato.

Marketing territoriale

Negli ultimi 10-15 anni il Nord Milano ha conosciuto -anche grazie a politiche ed investimenti pubblici di notevole entità- una stagione importante di riqualificazione urbana che ha portato al recupero di molte aree ed edifici industriali dismessi e che si completerà nei prossimi anni con il riuso delle aree Falck. Tuttavia, esistono ancora aree industriali di piccola o media dimensione in cerca di una nuova vocazione. In questo quadro, un ruolo importante può essere svolto dal settore manifatturiero e dal settore turistico: il manifatturiero, nelle sue attuali tendenze evolutive – si pensi alla manifattura 4.0 – può trovare nel Nord Milano un ambito ottimale di sviluppo, sia per la presenza di spazi adeguati, attualmente inutilizzati o sottoutilizzati, sia per la tradizionale “vocazione” industriale dell’area.

Il settore turistico, che invece rappresenterebbe una relativa novità per il Nord Milano, potrebbe beneficiare della dinamica positiva che sta vivendo la “destinazione Milano” e, con particolare riferimento al turismo business, sanitario o legato ai grandi eventi, potrebbe sviluppare un potenziale importante di crescita, anche in sinergia con una strategia di attrazione di nuovi investimenti e attività economiche sul territorio. Le proposte di Assolombarda in questo caso riguardano il riutilizzo dell’ex istituto scolastico Peano; l’implementazione di una strategia di marketing territoriale d’area, che faccia mettere in rete le iniziative dei comuni in tema di rigenerazione urbana e promozione del territorio; infine, l’elezione del Nord Milano a destinazione turistica.

Infrastrutture

Per quanto riguarda le esigenze di mobilità e di trasporto specificamente espresse dalle imprese e dai lavoratori, va osservato che gli spostamenti per motivi di lavoro nel Nord Milano avvengono prevalentemente con l’uso dell’auto privata, anche in ragione di un’insufficiente e poco appetibile offerta di forme di mobilità alternative più sostenibili, in particolare per soddisfare le esigenze di trasferimento nell’ultimo miglio. Non incentivano l’uso del TPL anche le condizioni delle stazioni, snodi della mobilità pubblica, caratterizzate da scarsa qualità e sicurezza. In questo contesto, risulta cruciale: estendere i servizi di mobilità sostenibile (ciclabilità, sharing, veicoli elettrici ecc.); diffondere le buone pratiche di mobility management già attive presso specifiche realtà aziendali, mettendole a sistema e coordinandole con gli interessi delle Amministrazioni locali; condurre un’azione coordinata di Amministrazioni locali e forze dell’ordine al fine di migliorare la qualità e la sicurezza degli spazi di attesa e di interscambio (in particolare delle stazioni ferroviarie).

Due le proposte di Assolombarda: l’istituzione di una situation room per la mobilità, che funga da centro di coordinamento gestionale e da sala di monitoraggio dell’avanzamento delle opere infrastrutturali; l’organizzazione di una rete di mobility manager aziendali al fine di condividere esperienze e favorire il coordinamento delle iniziative, ricercando sinergie anche con gli interessi e le opportunità offerte delle Amministrazioni locali, sia in tema di offerta di servizi di mobilità sostenibile (es. autobus aziendali, car sharing e car pooling, ecc.) sia in tema di miglioramento della qualità e sicurezza dei nodi di interscambio modale.

 

I sindaci dei comuni interessati al progetto

 

L’agenda strategica

L’evento di Sesto San Giovanni è stato l’occasione per siglare una dichiarazione di intenti tra i Comuni del Nord Milano – Bresso, Cinisello Balsamo, Cologno Monzese, Cormano, Cusano Milanino, Paderno Dugnano, Sesto San Giovanni – con l’obiettivo di condividere le finalità dell’Agenda e riconoscersi nella sua visione e nelle priorità strategiche e progettuali definite. L’intesa individua, inoltre, nella cooperazione sovracomunale la premessa fondamentale per un’efficace programmazione e implementazione delle politiche locali a sostegno del sistema produttivo.

I sette comuni hanno stabilito che la cooperazione tra le diverse entità che compongono il Nord Milano è una condizione preliminare fondamentale per poter elaborare una strategia vincente. Per questo, i comuni si impegnano a dar vita a un Coordinamento delle amministrazioni comunali che, nel quadro delle più generali iniziative della Zona Omogenea Nord Milano, assicuri un confronto stabile sui temi dello sviluppo economico del territorio e una interlocuzione sistematica con il mondo delle imprese.

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