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I progetti di Vodafone su manifattura, automotive, logistica…

di Piero Macrì ♦ Il colosso della telefonia accelera sul b2b e punta a raggiungere diversi settori verticali. Business model basato su progressiva convergenza fra tlc e it, con un ruolo forte del cloud

Nasce Vodafone Business. La nuova denominazione della divisione enterprise potrebbe passare inosservata se non fosse per l’alto valore simbolico che questa operazione porta con sé. Vodafone Business rappresenta infatti lo spartiacque tra vecchio e nuovo mondo delle telecomunicazioni, non più basato sulla sola connettività ma sull’erogazione di servizi e applicazioni. 5G, Iot, cloud e analytics diventano gli asset distintivi del Gruppo e determinano la discontinuità con il passato.

Grazie a infrastrutture software defined, logica architetturale ereditata dal mondo del data center d’impresa, Vodafone diventa una scatola cinese di piattaforme di piattaforme attraverso le quali costruire soluzioni basate su reti di nuova generazione. Un processo che alcuni analisti hanno coniato con il termine cloudification, che sottintende un diverso modello di business basato su una progressiva convergenza tra Information Technology e Tlc.

Un processo già avviato da tempo, che ha visto una rapida accelerazione con l’affermazione del 4g e con l’imminente varo del 5g. In questa prospettiva Vodafone Italia investirà 240 milioni di euro nell’arco dei prossimi cinque anni. La sfida è ragionare in ottica di mercati verticali, creando le premesse per la creazione di tipologie di servizio diversificate con macro-soluzioni che integrano i building block delle piattaforme abilitanti. Ecco quanto emerso dall’incontro con Giorgio Migliarina, direttore di Vodafone Business, nel corso della presentazione della nuova compagine societaria del Gruppo.

 

Giorgio Migliarina, direttore di Vodafone Business

 

Il software defined è ora associato al networking delle Tlc

La virtualizzazione che ha progressivamente interessato gli strati infrastrutturali del data center on e off premise – a livello di server, di storage e di networking – è ora una tecnologia che crea le premesse per il cambiamento dell’industria delle telecomunicazioni. Significa andare a modificare infrastrutture legacy agendo sulla convergenza dell’It as a service. Per analogia le tlc ripercorrono la stessa strada che ha portato, in virtù dell’affermazione del cloud, al cambiamento dell’informatica d’impresa. Ora, quello stesso modello architetturale viene declinato dalle tlc reintepretandolo in modalità Network Function Virtualization (Nfv) ovvero il software defined associato al networking delle tlc.

La nuova infrastruttura è la base su cui un ampio di partner, nazionali e internazionali, con competenze diversificate per settore di industry andrà a realizzare soluzioni su cui collasseranno funzionalità erogate da piattaforme Iot, cloud e analytics. con applicazioni e servizi che risolvono problemi di business. «Il tutto – spiega Migliorina – si tradurrà nell’adozione del digitale in tutti gli elementi della catena del valore: dai processi industriali alla supply chain, dal controllo e ridisegno dei processi, fino allo sviluppo e all’ erogazione dei prodotti e servizi ai clienti».

 

 

Migliorare la produttività, orientare e facilitare nuovi modelli di business

«Il nostro obiettivo è diventare l’alleato della trasformazione digitale di tutte le imprese. Ciò significa investire in modo rilevante nei servizi e nelle piattaforme. Piattaforme di security, di cloud di analytics e Iot integrate alla connettività possono creare soluzioni flessibili per migliorare la produttività, orientare e facilitare le decisioni per lo sviluppo di nuovi prodotti e modelli di business». Numerosi i progetti in corso nell’industria, con soluzioni Iot basate su sensoristica associata a prodotti o impianti per manutenzione predittiva.

Nell’ambito dell’automotive, mercato che Vodafone presidia attraverso la controllata Vodafone Automotive, si producono già scatole nere che vengono montate sui veicoli per fornire informazioni utilizzate sia dal produttore, che in questo modo ha l’opportunità di comprendere quali possano essere i miglioramenti da introdurre nella prossima versione di prodotto, sia dalle società di assicurazioni che possono utilizzare i dati per parametrizzare al meglio il premio e il servizio erogato al cliente. «Sulla base delle soluzioni verticali già realizzate – sottolinea il numero uno di Vodafone Business – la gamma dei servizi sarà estesa per supportare l’innovazione di business in altri settori (retail, logistica, trasporti, media e intrattenimento, smart city), combinando la migliore connettività fissa e mobile con le soluzioni e i servizi Iot, analytics, cloud e 5g più avanzati».

 

 

5g come motore per l’innovazione delle applicazioni di rete

Il cambiamento e la nuova proposizione d’offerta di Vodafone sono strettamente legati alla sperimentazione 5g avviata a Milano. «Stiamo confrontandoci con nuove modalità di sviluppo di soluzioni che prevedono l’utilizzo di metodologie agile. In questo modo riusciamo ad arrivare con rapidità alla definizione di un primo prototipo grezzo che aiuta a comprendere la fattibilità e praticabilità del progetto. Sulla base dei primi risultati possiamo decidere se investire ulteriormente nel progetto per poi eventualmente procedere a un rollout commerciale». Per Migliorina, la nuova architettura di rete e il digitale stanno di fatto accelerando dinamiche che fino a qualche anno fa non erano così chiare.

«Oggi si ragiona su come valorizzare la capacità distribuita di computing e di storage per migliorare la performance delle applicazioni». In questo contesto Vodafone è partner sia dei clienti finali, sia delle società di informatica con l’obiettivo di erogare un servizio applicativo ottimale in termini di risposta e di efficienza a supporto di smart business. Vodafone Analytics consente per esempio di analizzare le informazioni generate dalla rete 4g e 4.5g di Vodafone, da cui è possibile ricavare (dopo avere anonimizzato e aggregato irreversibilmente tali informazioni) analisi e insight su presenze, mobilità e flussi della popolazione, con l’obiettivo di restituire valore al territorio e migliorare servizi, business e stili di vita.

 

 

The network is the computer

Ebbene sì, la rete diventa la vera piattaforma abilitante l’elaborazione di dati che abilitano lo sviluppo applicativo nell’alveo della dimensione digitale. La progressiva e futuribile affermazione dell’Iot, con l’utilizzo intensivo ed estensivo di big data in tutti i settori di industry, è strettamente connessa all’innovazione che viene introdotta nell’infrastruttura di rete. Se l’affermazione di internet è stato l’elemento che ha contribuito alla definitiva messa in esercizio del cloud computing, rendendo l’It una risorsa as a service, il protagonista indiscusso della discontinuità tecnologica e dello sviluppo di nuove applicazioni è il wireless che con il 5g si candida a sfruttare in modo ancora più ampio tutte le opportunità che possono essere derivare dal mobile computing di nuova generazione. Tutto ciò trova conferma nelle iniziative e investimenti che Vodafone sta mettendo in atto per proporsi come interlocutore nei confronti di tutte quelle imprese che stanno avviando un percorso di trasformazione digitale.

 

Vodafone: applicazione 5G per il cobot YuMi di Abb

Oltre 30 use case in 5G con partner industriali e istituzionali

«L’innovazione è alla portata di tutti, ma per favorire una reale valorizzazione, a differenza del passato, è necessario avere una maggiore apertura mentale. La partecipazione collaborativa è un must e serve a coinvolgere risorse interne ed esterne alle aziende poiché in gioco non è più e soltanto l’ottimizzazione o rivisitazione dei processi esistenti». Ne è un esempio tangibile il 5g. La broadband mobile network configura infatti un passaggio a una rete con maggiori prestazioni, più veloce e reattiva, in grado di integrare un numero sempre maggiore di dispostivi associando una nuova e più evoluta intelligenza che abiliterà applicazioni e servizi smart. E l’Italia non sta a guardare.

«Siamo il Paese europeo ad avere già all’attivo sperimentazioni estensive della nuova rete wireless la cui commercializzazione è annunciata per la fine dell’anno. A Milano, Vodafone ha già realizzato oltre 30 use case in 5g con partner industriali e istituzionali negli ambiti di sanità e benessere, sicurezza e sorveglianza, manifattura e industria 4.0, education e entertainment, smart energy e smart city e mobilità e trasporti».

Un approccio industriale per semplificare la complessità

Oltre il 40% delle imprese ha affermato che aumenterà il budget dedicato all’innovazione mentre il 50% ha dichiarato di voler mantenere gli attuali livelli di spesa. Come evidenziato dai dati Anitec-Assinform, nel cloud, mobile e big data si stanno concentrando investimenti con una crescita a doppia cifra, segnale inequivocabile dell’attenzione che le aziende rivestono su quelli che sono considerati i driver dell’innovazione. «Non è un percorso semplice. Esistono un’infinità di possibili scelte e ciò che gli utenti chiedono è avere dei partner che possano realizzare questo percorso semplificando al massimo la complessità. Il concetto di piattaforma è importante perché crea economia di scala.»

«Non possiamo permetterci per motivi di costi e di tempi, di creare ex novo soluzioni per ogni singolo cliente, non saremmo cost competitive e i tempi di implementazione sarebbero troppo lunghi. Ecco quindi l’opportunità di definire macro-architetture componibili sulle quali procedere a una personalizzazione. Un processo che necessita l’individuazione di partner a livello locale e internazionale poiché soltanto integrando più realtà si può essere in grado di rispondere a esigenze diversificate. In questo senso è importante fare scouting tecnologico cercando di massimizzare l’interconnessone collaborativa tra più organizzazioni e persone».

Piattaforme come prefabbricati digitali

Vodafone sta creando una propria nuova identità come acceleratore di business digitale. Al centro di questa strategia: competenze, asset tecnologici ed ecosistema di partner. «Dobbiamo e possiamo contare su un network di competenze locali e globali in grado di mettere a fattor comune esperienze diversificate per individuare e prospettare best practice digitali. Ciò a cui miriamo è creare un sistema in grado di creare circolarità di soluzioni poiché, per quanto sia vero che i risultati nascono da una collaborazione sinergica tra imprese e fornitori, dove è implicito un alto livello di personalizzazione, è altrettanto vero che per rispondere con efficienza da un punto di vista industriale dobbiamo riuscire a definire della macro-soluzioni che integrano i building block delle piattaforme abilitanti».

Per Vodafone la sfida è quindi ragionare in ottica di mercati verticali creando una sorta di prefabbricati digitali per tipologie di servizio diversificate. Significa mettere insieme tutta una serie di mattoni di competenze e tecnologie che abbiano come riferimento la rete intelligente di nuova generazione software defined e che possano dare vita a nuove applicazioni o servizi incentrati su cloud e analytics ovvero gli elementi che concorrono alla messa in esercizio dell’Iot. La connettività diventa il presupposto per l’erogazione di servizi gestiti rendendo per esempio possibile la fruizione di soluzioni di unified communication, ovvero l’integrazione di servizi multimediali e collaborativi per un workplace digitale.

Data center locali a garanzia della sovranità dei dati

Il cloud diventa la risposta tecnologica per accedere a dati anywhere anytime con any device. Ma per quanto esista la possibilità di intercedere a piattaforme hyperscale quali Amazon e Microsoft, il problema sollevato dalla sovranità dei dati, ovvero dalla possibilità di disporre dei dati all’interno dei propri confini nazionali, innesca l’esigenza di avere infrastrutture di calcolo e applicative di prossimità. Ecco quindi l’importanza di poter legare l’erogazione di servizi digitali a data center distribuiti sul territorio, con sicurezza e performance garantite dalla propria piattaforma di connettività prevedendo comunque un’apertura e connettività multicloud con interazione con piattaforme di altri player che operano nel mondo del cloud pubblico.

Algoritimi per manifatturiero, finance, agricoltura, automotive e logistica

«L’intelligenza della rete consente di acquisire dati da device e sensori e le piattaforme big data sono attrezzate a valorizzare informazioni che possono derivare da una analisi algoritmica dei dati, rendendo disponibile una profilazione degli utenti una volta inimmaginabile, il tutto salvaguardando le regole di privacy previste dalle normative in essere. Un qualcosa che può essere esteso a qualsiasi settore di industry, manifatturiero, finance, agricoltura, automotive, logistica. I limiti sono quelli legati all’immaginazione. E in questo scenario è indispensabile ragionare in un’ottica di apertura, sia in termini di competenze che di tecnologia. Non devono esistere lock-in che costringano i clienti a investire in piattaforme e tecnologie coerenti con una solo infrastruttura. Viviamo in una economia circolare, dove tutto deve poter essere integrato e interconnesso».

 

 

YuMi

YuMi, il robot collaborativo a due bracci di Abb. YuMi è uno use case nato dalla collaborazione di Vodafone, Politecnico di Milano, Abb e Smart Robots, una startup controllata da e-novia. «L’idea è sperimentare la tecnologia 5g nell’ambito del manufacturing», spiega Paolo Rocco, professore del Politecnico di Milano. «Di fatto è una stazione di robotica collaborativa con capacità di visione cognitiva che interpreta quello che sta facendo l’uomo, dialoga con il controllore di riferimento in tecnologia 5g permettendo movimenti sincronizzati». L’ambito principale per cui è stato previsto l’utilizzo è quello dell’assemblaggio. Attività manuali in futuro potrebbero essere eseguite o in modalità completamente robotizzata o, più verosimilmente, in modalità collaborativa.

 

Vodafone: applicazione 5G per il cobot YuMi di Abb

 

In questo caso l’uomo può svolgere determinate operazioni, per esempio il serraggio di certe componenti dove è richiesta una certa forza che il robot non può esercitare. «Siamo ancora a livello di sperimentazione ma prescindendo dal 5g il cobot con capacità di visione cognitiva è già una realtà. Si appoggerà poi al 5g quando questa diventerà un’infrastruttura di rete commerciale. Il vantaggio del 5g è connettere più dispositivi, di realtà aumentata per esempio, cosa che abbiamo fatto in una variante di questo esperimento; oppure collegare più robot in una stessa stazione, rendendo possibile calcoli complessi utilizzando risorse di computing remoto con velocità di connessione elevata per migliorare in tempo reale l’operatività di natura collaborativa».

 I nuovi progetti 5g Vodafone a Milano e Carugate

Uptown Milano è un progetto realizzato in partnership con Euromilano e comprende servizi a valore aggiunto per il futuro quartiere Uptown: dalla connettività del parco con WiFi pubblico e gratuito, a sistemi di videosorveglianza abilitati da tecnologia IoT. Il progetto prevede inoltre un’app per i residenti del quartiere che abilita l’accesso agli spazi comuni dei building, permette di gestire le comunicazioni e le segnalazioni verso la centrale operativa dello smart district, comunica con i sistemi di domotica presenti nell’appartamento e permette di utilizzare gli smart locker Vodafone presenti nel distretto per il ritiro di consegne online.

I Vodafone Analytics per il Comune di Milano. La collaborazione con Cerved. La soluzione Vodafone Analytics ha fornito al Comune di Milano un’analisi statistica relativa a presenza, mobilità e flussi di persone in occasione dell’ultima Milano Fashion Week Donna consentendo di analizzarne l’impatto sul turismo della Città di Milano. Per studiare l’impatto della Fashion Week sul profilo socio-demografico dei turisti italiani, sono stati utilizzati score territoriali di Cerved che descrivono il territorio in base alle proprie caratteristiche e a quelle dei cittadini da cui provengono.

 

Intervento Edilizia Acrobatica

 

Edilizia acrobatica è un’azienda italiana che opera settore edile per lavori su corda grazie ad una tecnica innovativa a doppia fune di sicurezza. Vodafone ha sviluppato per il cliente un’applicazione per la gestione intelligente dei magazzini, attraverso l’uso di Nfc (Near Field Communication) e codici a barre, che permette all’azienda di tracciare tutto ciò che esce ed entra dai suoi magazzini, ottenendo un notevole risparmio in termini di perdita dei materiali ed attrezzature.

Fixed wireless access 5G per il comune di Carugate. La soluzione, sviluppata da Vodafone con Cnit, Huawei e Siae Microelettronica in collaborazione con Altran, One Team – Autodesk, il Comune di Carugate e Città Metropolitana di Milano, consente a cittadini, imprese e uffici pubblici di fruire di servizi evoluti, interattivi e immersivi anche senza adeguamenti alle infrastrutture fisiche oppure in aree di digital divide, supportando quindi la diffusione di competenze e la trasformazione digitale del paese. I 3 progetti: per la scuola, partecipazione attiva alle lezioni da casa; per l’ufficio, collaborazione da remoto sullo stesso progetto in tempo reale; per la biblioteca, apprendimento immersivo tramite realtà virtuale.

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