direttore Filippo Astone

HPE

Formazione tecnica per supportare la crescita e l’innovazione delle imprese. In Piemonte i 7 ITS fanno squadra con i 7 Poli di Innovazione.

Colmare il gap di innovazione delle Pmi e al tempo stesso individuare soluzioni di qualità e di lungo periodo alla disoccupazione giovanile è una delle priorità del nostro Paese. Gli Istituti Tecnici Superiori sono  una risorsa sempre più strategica, sia per soddisfare il fabbisogno professionale e formativo delle imprese, sia per creare opportunità di lavoro per i nostri giovani. Nei giorni scorsi le Fondazioni ITS e i Poli di innovazione piemontesi hanno incontrato le imprese che puntano su ricerca e innovazione: un pomeriggio dedicato alla presentazione delle opportunità legate all’alta formazione tecnica e all’Istituto dell’Apprendistato, anche attraverso il racconto di esperienze di imprese e neo-assunti.

«Abbiamo attivato la nostra collaborazione su questo evento, condividendo con tutti i partner la sfida di accrescere le eccellenze tecnologiche locali, soprattutto in ambito formativo – dichiara Guido Bolatto, Segretario Generale della Camera di commercio di Torino –. Dal nostro sistema Excelsior sappiamo che a gennaio le imprese torinesi hanno cercato di assumere 21mila persone, ma il 28,5% è risultato di difficile reperimento e il 31% riguardava professioni ad elevata specializzazione. L’istruzione tecnologica è ormai fondamentale, in particolare nel post-diploma con gli ITS, e sicuramente stiamo andando verso professioni che non esistono ancora. Per questo come Camera di commercio sosteniamo gli ITS soprattutto nel loro sforzo di essere sempre più vicini alle imprese del territorio».

L’evento nasce dalla collaborazione tra i 7 Istituti Tecnici Superiori e i 7 Poli di Innovazione regionali, in collaborazione con Regione Piemonte e Camera di commercio di Torino ed è una tappa importante per far incrociare domanda e offerta di competenze, per l’occupazione dei nostri giovani e la crescita della competitività del tessuto produttivo regionale.
In Piemonte gli ITS sono sette e vanno da sempre a braccetto con i Poli di Innovazione; coprono gli stessi settori produttivi (ICT, Energia, Mobilità Aerospazio Meccatronica, Biotecnologie, Agroalimentare, Tessile Abbigliamento Moda, Turismo e Attività Culturali) ed entrambi sono sostenuti dalla Regione Piemonte grazie ai fondi europei e alla sinergia tra gli assessorati competenti.

«Tale modello è già stato seguito da oltre 150 imprese piemontesi attraverso le varie misure regionali per ricerca e sviluppo, grazie alle quali sono state attivate oltre 500 assunzioni in alto apprendistato. – spiega Giuseppina De Santis, assessora alla Ricerca e Attività Produttive – Questa policy è stata riconosciuta dall’OECD e dalla Commissione Europea come best practice a livello comunitario, un riconoscimento che spinge quindi a continuare a lavorare in questa direzione»

Per Gianna Pentenero, assessora al Lavoro e formazione professionale, «la Regione Piemonte ha deciso di scommettere sulla formazione terziaria come strumento per contrastare la disoccupazione giovanile e ridurre la dispersione scolastica, integrando politiche formative e occupazionali e politiche di sviluppo. In un contesto in cui le imprese faticano a trovare le figure professionali di cui hanno bisogno e i giovani a inserirsi nel mondo del lavoro, gli ITS rappresentano un’opportunità importante, come testimoniano le percentuali occupazionali superiori all’80%. L’integrazione tra fondi europei, inoltre, permette, grazie all’alto apprendistato, di formare giovani altamente qualificati che possono di essere assunti dalle imprese del territorio».

Inoltre, è stata l’occasione per presentare il recente bando regionale PRISM-E per progetti di ricerca industriale che mette a disposizione 58 milioni di Euro e che prevede una quota da investire per l’assunzione di apprendisti in alta formazione che potranno essere reperiti facilmente, oltre che nella formazione terziaria accademica, nel vivaio degli ITS, fruendo anche della possibilità di ospitare i giovani talenti negli stage curricolari di prossimo avvio.

Le Fondazioni ITS della Regione Piemonte

Gli Istituti Tecnici Superiori – ITS – sono un segmento dell’istruzione terziaria non accademica, scuole ad alta specializzazione tecnologica. Qualcosa di più di una scuola, qualcosa di diverso dall’accademia. Un luogo di formazione che è già posto di lavoro, in cui gli studenti, durante i corsi, si mettono alla prova su progetti reali. Dove i docenti sono professionisti e imprenditori che applicano e rinnovano quotidianamente nelle aziende del territorio il sapere e l’esperienza che trasmettono. Negli ITS si sviluppano e implementano collaborazioni strategiche e percorsi comuni con istituzioni e aziende. Una connessione con il mondo produttivo dalla progettazione dell’offerta formativa fino al matching fra domanda e offerta lavorativa.

Ambiti di studio

I percorsi formativi realizzati dagli ITS della Regione Piemonte offrono una formazione in 7 aree tecnologiche:
1. biotecnologie e nuove tecnologie della vita
2. efficienza energetica,
3. mobilità sostenibile e meccatronica,
4. nuove tecnologie per il Made in Italy – comparto agroalimentare,
5. nuove tecnologie per il Made in Italy – comparto tessile,
6. tecnologie innovative per il turismo e le attività culturali,
7. tecnologie dell’informazione e della comunicazione.

Durata

I percorsi sono biennali per un totale di 1800 ore. Almeno il 30% del monte orario complessivo si svolge in azienda (560 ore su 1800). Gli stage possono svolgersi sul territorio nazionale o estero.

Metodi di insegnamento

Nei percorsi offerti dagli ITS, almeno il 50% dei docenti proviene dal mondo del lavoro. In generale, le metodologie formative utilizzate valorizzano il metodo del learning by doing utilizzando i laboratori dei centri di ricerca, delle università e delle aziende. Inoltre, all’interno dei percorsi si realizza una forte integrazione fra competenze comuni e tecnico-professionali nell’analisi dei problemi, nella progettazione, nella realizzazione, nella gestione e nel controllo di impianti e servizi dell’area tecnologica di riferimento. Per le competenze linguistiche alcuni insegnamenti si svolgono in lingua inglese.

Valutazione degli studenti

I percorsi offerti dagli ITS sono organizzati in unità formative, al termine di ognuna è previsto un esame finale per accedere all’esame di diploma. I corsi sono a frequenza obbligatoria per almeno l’80% dell’intero percorso. Al termine dei percorsi, con il superamento dell’esame finale, viene rilasciato un Diploma di Tecnico Superiore, V° livello del Quadro Europeo delle Qualifiche (EQF).

Requisiti di ammissione

Giovani e adulti in possesso di almeno un titolo di istruzione secondaria superiore. I corsi sono a numero chiuso e prevedono un test di ammissione.

Per informazioni e contatti: www.its-piemonte.it – info@its-piemonte.it

I Poli di Innovazione della Regione Piemonte

Il Piemonte è stata la prima regione italiana a istituire formalmente sul proprio territorio i Poli di Innovazione. Oggi i Poli rappresentano una Rete di Eccellenze di Imprese, Centri di ricerca e Istituzioni per la crescita intelligente, sostenibile e inclusiva del Piemonte. Cosa sono: i Poli di Innovazione sono raggruppamenti di PMI, grandi imprese, start up innovative, organismi di ricerca, attivi in un particolare ambito tecnologico o applicativo, che rispondono al modello largamente diffuso su scala nazionale ed internazionale di “Cluster innovativi”, “distretti tecnologici”, “Innovation Hub”. I Poli in Piemonte contano oltre mille aderenti – 1.194 unità (rilevazione giugno 2017), tra cui 858 PMI, 133 grandi imprese, 60 organismi di ricerca e 43 altre tipologie di soggetti.

Cosa fanno:
• individuano e analizzano i bisogni di innovazione emergenti e favoriscono il matching tra domanda e offerta tecnologica, creando partenariati di imprese e centri di ricerca;
• orientano le aziende, favorendo la collaborazione con i centri di ricerca più qualificati;
• supportano il processo di internazionalizzazione delle attività di ricerca, sviluppo e innovazione;
• favoriscono la crescita e l’individuazione di competenze e risorse professionali qualificate per la ricerca, lo sviluppo e l’innovazione;
• supportano le imprese nell’acquisizione di finanziamenti pubblici e privati per attività di ricerca sviluppo e innovazione.

Ambiti e Soggetti Gestori
• Biopmed (Scienze della vita e Salute)  gestito da Bioindustry Park Silvano Fumero Spa
• CGreen (Chimica verde e nuovi materiali)  gestito da Ats tra Consorzio Proplast, Consorzio Ibis, Pst Spa
• CLEVER (Energia e tecnologie pulite)  gestito da Ats tra Environment Park Spa e Consorzio UN.I.VER
• MESAP (Smart Products and Manufacturing)  gestito da Centro Servizi Industrie Srl presso Unione Industriale di Torino
• Pointex (Tessile)  gestito da Città Studi Spa
• Polo AGRIFOOD (Agroalimentare)  gestito da M.I.A.C. Scpa
• Polo ICT (Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione)  gestito da Fondazione Torino Wireless

Investimenti e contributi in R&S: nella passata programmazione 2007-2013, il valore degli investimenti cumulati dagli associati ai Poli di innovazione su attività di R&S finanziati dalla Regione Piemonte è stato di 487 M euro. In relazione alle specifiche misure per i Poli di Innovazione, sui 3 programmi annuali POR FESR 2007-2013, considerando anche gli studi di fattibilità e i servizi, sono stati attivati 240 M euro di investimenti in R&S, con 126 M di euro contributi concessi. Su oltre 600 progetti di ricerca e innovazione e studi di fattibilità attivati, i brevetti generati sono stati 5 nell’ambito Agrifood, 36 nell’ambito Energy and Clean technologies e 12 brevetti nell’ambito biotecnologie.

Sull’attuale programmazione 2014-2020 sono stati emanati due Bandi: il Bando Linea A – con una dotazione di 35 M euro riservato alle imprese già associate ai Poli, con 113 progetti presentati e 75 finanziati (221 imprese coinvolte) per un investimento complessivo pari a 49,8 M euro e contributi concessi per 23,7 M euro. Il Bando Linea B – con una dotazione di 15 M euro riservato alle imprese mai associate ai Poli – sul quale sono sono stati presentati 53 progetti di cui 34 finanziati (70 imprese coinvolte) per un investimento complessivo pari a 21,2 M euro e contributi concessi per 9,3 M euro.
Il 20 dicembre 2018 la Regione ha pubblicato il bando PRISM-E (Progetti Ricerca Innovazione per Small & Medium Enterprises), dedicato a sostenere la ricerca e sviluppo basata sul trasferimento tecnologico di piccole e medie imprese, anche in collaborazioni con le grandi, indipendentemente dalla loro appartenenza al Polo di innovazione. La dotazione finanziaria complessiva è di 58,5 M euro, di cui 33,5 a fondo perduto e 25 finanziamento agevolato. Il bando chiuderà l’8 marzo 2019.

Alle tematiche del Polo Mesap sono assegnati 18M€ di finanziamento.
Per informazioni: Paolo Dondo, Responsabile Tecnico del Polo Mesap, tel. +39 011 5718.216
cell +39 335 6139996 E-mail: p.dondo@advisor.mesap.it

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