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Fca, quasi 900mila auto richiamate negli Usa

Sono 862.520 i veicoli a benzina che Fca richiamerà dal mercato negli Stati Uniti. Lo ha stabilito l’Epa, l’agenzia americana per la protezione dell’ambiente. Secondo questa autorità, il Lingotto non avrebbe soddisfatto gli standard locali sulle emissioni. La sanzione riguarda i veicoli Dodge Calibers 2011-2012, Dodge Avengers, Dodge Journeys 2011-2016, Chrysler 200s 2011 e Jeep Compass-Patriots 2011-2016; ma l’Epa ha reso noto che continuerà ad indagare per valutare se ci siano altri mezzi non conformi in circolazione. Il richiamo sarà effettuato in più fasi durante l’anno in corso, a cominciare dalle auto più vecchie; nel frattempo, gli automobilisti potranno continuare a guidare la loro auto.

 

La versione di Fca.

Secondo il Lingotto, va anzitutto sottolineato che il provvedimento dell’Epa non prevede la comminazione di multe associate, e che non ha implicazioni in termini di sicurezza. Inoltre, fa sapere Fca, il problema è stato scoperto dall’azienda durante un test di routine e subito segnalato all’agenzia. Successivamente, il carmaker italo-americano ha contattato i clienti interessati per informarli delle riparazioni necessarie, e ha comunicato loro che queste saranno fornite a carico di Fca. I proprietari delle auto riceveranno un avviso non appena i componenti saranno disponibili. La versione coincide con quella dell’Epa, che ha fatto sapere di accogliere di buon grado l’azione di Fca di richiamare volontariamente i veicoli non conformi agli standard sulle emissioni. Ha anche reso noto che l’autorità fornirà assistenza ai consumatori coinvolti e che continuerà a vigilare affinché i carmaker rispettino le leggi nazionali in materia ambientale.

 

Ma Fca ha già aperto il portafogli.

Va ricordato che l’annuncio di oggi è parte di una vicenda più complessa. Infatti Fca ha raggiunto in gennaio un accordo extragiudiziale, con il Dipartimento di giustizia statunitense per risolvere in modo consensuale e definitivo la questione legata alle auto diesel accusate di violare i limiti di inquinamento grazie all’uso di un software in grado di alterare i test. Nell’occasione, il Lingotto ha accettato di pagare 650 milioni di dollari. In quel caso, era tutto nato a seguito dei rilievi dell’Epa, due anni fa. L’azienda italo-americana aveva sempre negato gli addebiti; e l’intesa extragiudiziale non ha comportato l’ammissione di colpevolezza. Della cifra complessiva, 305 milioni di dollari sono stati pagati in quanto sanzione civile; 280 milioni per chiudere la causa con i proprietari delle auto e 75 milioni per singoli Stati americani che indagavano sulle emissioni. Ben prima di gennaio Fca aveva accantonato fondi dedicati per 700 milioni. E comunque sia, con Fca l’amministrazione americana non ha usato il pugno di ferro: si pensi alla multa di 25 miliardi inflitta a Volkswagen. Va peraltro ricordato che Fiat Chrysler ha annunciato proprio in questi giorni che investirà 4,5 miliardi di dollari per gli stabilimenti americani. Sul punto, si consiglia la lettura di questo articolo di Industria Italiana.

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