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direttore Filippo Astone

Brembo: utile netto di 64,4 milioni nel primo trimestre

L’azienda migliora il fatturato dell’1,4% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Cresce il mercato in Asia e Nord America

Brembo dimostra solidità in un comparto, quello dell’automotive, che sta vivendo di alti e bassi. Infatti, i ricavi netti consolidati del primo trimestre 2019 hanno raggiunto quota 667,1 milioni di euro, in aumento dell’1,4% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (+0,1% a cambi costanti). L’utile netto, pari a 64,4 milioni di euro, è calato del 5,5% rispetto al primo trimestre 2018 (68,2 milioni), mentre l’Ebitda è salito a 134,2 milioni (20,1% dei ricavi), facendo registrare un incremento del 6% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (126,6 milioni). Gli investimenti netti del trimestre sono pari a 40,4 milioni di euro, mentre l’indebitamento finanziario netto si attesta a quota 389,2 milioni (212,9 milioni ante applicazione Ifrs 16).

«I risultati approvati oggi dal Consiglio di Amministrazione per la prima parte dell’anno in corso dimostrano la capacità dell’Azienda di gestire le incertezze che pesano sul mercato globale dell’auto – commenta Alberto Bombassei, Presidente di Brembo – principalmente grazie a una distribuzione strategica del footprint industriale del Gruppo e a un portafoglio prodotti sempre più articolato e innovativo. In un periodo di cambiamento epocale per il settore automotive, Brembo mantiene fermo il proprio impegno per la costante innovazione dei processi produttivi, delle tecnologie e dell’organizzazione aziendale».

Infatti, nonostante il mercato dell’automotive stia attraversando a livello globale un periodo complicato, le vendite di Brembo per il settore auto sono sostanzialmente stabili e chiudono il primo trimestre del 2019 a -0,3%. Hanno fatto registrare numeri positivi gli altri segmenti in cui la società è attiva: rispetto al primo trimestre 2018, le applicazioni per motocicli sono cresciute del 3,0%, quelle per veicoli commerciali del 7,1% e per le competizioni del 12,6%.

«I dati del primo trimestre 2019 evidenziano la continuità di un percorso sempre mirato alla crescita e alla solidità dei nostri fondamentali – ha dichiarato Matteo Tiraboschi, Vice Presidente Esecutivo di Brembo – alla salvaguardia della redditività e alla volontà da parte dell’Azienda di concentrarsi sulle dinamiche di lungo periodo»

Nel trimestre, le vendite sono calate del 9,9% in Germania, del 2,6% in Italia e dello 0,7% nel Regno Unito; unica nota positiva in Europa è la Francia, che ha fatto registrare un +26,7%. Il continente asiatico si conferma in crescita, con l’India che sale del 20,2% (+21,6% a cambi costanti) e la Cina del 3,4% (+1,5% a parità di cambi). Bene anche il mercato nordamericano, con Stati Uniti, Messico e Canada che sono cresciute dell’8,0% (+0,9% a parità di cambi). In aumento anche le performance di Brasile e Argentina (+10,8% a parità di cambi).

«Gli investimenti, l’innovazione e il posizionamento di mercato si sono rivelati ancora una volta una scelta vincente – conclude Tiraboschi – e ci permettono di continuare a guardare al futuro con ottimismo».

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1 Comment

  1. La sfida tecnologica di Bugatti a Brembo.

    Bugatti in collaborazione con SLM Solutions, ha presentato una pinza freno stampata in 3D in titanio, dimensionalmente importante ma estremamente leggera.

    Convenzionalmente le vetture e le motociclette ad alte prestazioni si affidano per i sistemi frenanti a Brembo, così le monoposto di Formula 1.

    La pinza freno Bugatti rappresenta un’innovazione tecnologica, non a caso è stata dichiarata “la più grande componente di pressione al titanio stampata in 3D al mondo mai prodotta”.

    Viene generata utilizzando una stampante 3D SLM 500 e richiede in media 45 ore per essere completata. Nelle 45 ore vengono omogeneizzati 2213 strati per un peso di 2,9 kg di titanio.

    Questa innovazione si deve a Frank Götzke, Responsabile delle nuove tecnologie e dello sviluppo tecnico di Bugatti Automobiles S.A.S.

    Ora Brembo dovrà rapidamente adeguarsi a questa lavorazione tecnologica e riprogettare le pinze freno con strutture idonee alla generazione in stampa additiva 3D a sinterizzazione laser se non vuole segnare il passo.

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