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Assolombarda, accordo su innovazione e ricerca

Ricerca e innovazione, alta formazione e sviluppo del capitale umano, accesso alla finanza agevolata. Sono i tre pilastri dell’accordo siglato da Assolombarda, Politecnico di Milano, Università degli Studi di Milano, Università degli Studi di Milano Bicocca, Università degli Studi di Pavia, Università Cattolica, Bocconi, Humanitas, Iulm, Vita Salute del San Raffaele.

Al centro dell’intesa il tema dell’Innovation match making, a cui è dedicato un accordo specifico con l’obiettivo di rendere stabile e continuativa la collaborazione tra imprese e università nell’ambito dell’innovazione tecnologica.

“Oggi la competizione globale si gioca su tre grandi sfide: capitale umano qualificato, trasferimento tecnologico e investimenti”, ha commentato Gianfelice Rocca, presidente di Assolombarda Confindustria Milano Monza e Brianza. “Milano, habitat favorevole del dialogo produttivo tra società, sistema industriale e università, ha le caratteristiche per sviluppare quei fattori abilitanti che abbiamo racchiuso nella visione di Milano Città Steam. Basti pensare per esempio che la Lombardia, grazie alle sue università di ranking internazionale, già oggi è uno dei poli più attrattivi. Ora occorre potenziare la catena del valore della conoscenza, attraverso network strutturati e permanenti tra mondo accademico e produttivo. Una collaborazione volta ad avvicinare sempre di più la ricerca al mercato, a favorire la formazione di capitale umano sempre più rispondente al fabbisogno di competitività delle imprese e a rendere più semplice l’accesso agli incentivi per la ricerca e l’innovazione”.

Gianfelice Rocca con l'arcivescovo Angelo Scola
Gianfelice Rocca con l’arcivescovo Angelo Scola

Operazione decollo

L’intesa, la prima così strutturata, nasce da tre anni di collaborazione con le università sui progetti del Piano strategico di Assolombarda Far Volare Milano, con l’obiettivo di dare continuità e rafforzare la partnership tra mondo imprenditoriale e mondo accademico attraverso la definizione di un piano che preveda azioni, tempi e risultati misurabili. In questa direzione l’Associazione e le università partner si sono, infatti, impegnate a valutare annualmente i risultati della collaborazione sulla base di indicatori quantitativi e qualitativi definiti.

“Con le università, in questi anni, abbiamo fatto un lavoro fondamentale per promuovere nelle imprese l’investimento in innovazione e alta formazione”, aggiunge Pietro Guindani, vicepresidente di Assolombarda Confindustria Milano Monza e Brianza con delega all’Università, l’Innovazione e Capitale Umano. “Questo accordo ha l’ambizione di rafforzare e rendere sistematico il dialogo tra il sistema universitario e quello imprenditoriale. In particolare sull’Innovation match making l’obiettivo è quello di potenziare, da un lato, il trasferimento tecnologico organizzando scambi di conoscenze continuativi per l’incontro tra offerta tecnologica delle università e le opportunità di innovazione delle imprese e, dall’altro, attivare progetti di co-sviluppo scientifico in una logica di partnership di medio lungo termine creando rapporti continuativi tra imprese e ricercatori. Si tratta di una partnership virtuosa che fa bene a tutti gli attori in gioco”.Pietro Guindani

Commenta Gianluca Vago, Presidente del Comitato di coordinamento universitario per la Lombardia e Rettore dell’Università Statale: “Questo accordo rappresenta un passo importante verso la creazione di relazioni strutturali tra mondo delle imprese e università, che permetteranno di estendere e valorizzare l’impatto della ricerca sulla società e sull’economia, di diffondere cultura di impresa tra i nostri ricercatori, creando un ambiente stimolante per la creazione e traslazione di innovazione, garantendo alle aziende del territorio un accesso facilitato al ricco patrimonio di competenze presenti nelle Università milanesi.

L’intesa intende favorire il trasferimento di conoscenze, l’attivazione di progetti di co-sviluppo di lungo termine e la promozione di iniziative di imprenditorialità, in particolare delle startup innovative. Inoltre attraverso una partnership specifica con le università sull’Innovation Match Making l’intento è quello di definire le aree di focalizzazione tecnologica e differenziare le azioni sulla base del grado di maturità della ricerca.

L’accordo si pone poi l’obiettivo di ridurre il divario tra la domanda di competenze da parte delle imprese e l’offerta formativa delle università, attraverso per esempio forme di partenariato didattico, programmi di dottorato per la formazione di Dottori Industriali e l’utilizzo delle agevolazioni offerte dalla normativa nazionale in tema di contratti formativi del lavoro.

polimi
Politecnico di Milano

Infine, allo scopo di semplificare l’accesso ai bandi di finanza agevolata, imprese e università si impegnano a condividere informazioni tecnico-operative; creare progetti congiunti e definire posizionamenti condivisi e attività di indirizzo verso gli attori istituzionali per l’attivazione di bandi coerenti con le aspettative del mondo produttivo e della ricerca.

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