direttore Filippo Astone

Analog Devices: ridurre le barriere al commercio high-tech!

La multinazionale leader nella tecnologia analogica ha sollecitato Usa e Ue a snellire le restrizioni alle esportazioni

Analog Devices, produttore globale di soluzioni e sistemi tecnologici basati sui semiconduttori, durante la tavola rotonda con il Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti, riunita all’Hannover Messe per discutere degli attuali accordi commerciali tra Stati Uniti e Unione europea, ha sollecitato entrambe le parti a intensificare gli sforzi mirati ad abbattere le barriere non tariffarie al commercio di componenti e sistemi tecnologici.

La multinazionale guidata da Vincent Roche ha infatti informato Patrick Wilson, office of business liaison director del Dipartimento del Commercio Statunitense, che gli oneri normativi imposti dalla Ue e dagli Usa hanno impedito lo scambio tra le due regioni di componenti e sistemi in importanti settori dell’alta tecnologia, tra cui automazione industriale e degli edifici, comunicazioni, automotive e apparecchiature per i settori aerospaziale e difesa.

L’Hannover Messe è parte di una consultazione, della durata di quattro mesi, organizzata dall’Office of Business Liaison il cui obiettivo è quello di aiutare i negoziatori commerciali americani a comprendere meglio i problemi che gli esportatori e le multinazionali statunitensi come Analog Devices devono affrontare quando operano nell’Unione europea. Questa consultazione fa seguito all’impegno assunto nell’ottobre 2018 dal presidente Trump di negoziare un accordo commerciale con l’Unione europea. Gli scambi commerciali tra l’Ue e gli Usa ammontano a circa 1,1 trilioni di dollari all’anno.

Josef Lechner, Emea senior sales director di Analog Devices, durante la tavola rotonda ha dichiarato che sebbene i componenti elettronici come i semiconduttori non siano soggetti a tariffe sfavorevoli, l’osservanza di norme onerose come il regolamento generale europeo sulla protezione dei dati (Gdpr) o l’Itar (International traffic in arms regulations) in vigore negli Stati Uniti hanno ostacolato le esportazioni di componenti e sistemi tecnologici. Analog Devices, infatti, vorrebbe che il processo di conformità con le Itar venisse snellito per le aziende certificate che operano negli stati membri della Nato; la multinazionale ha inoltre chiesto che l’Ue conceda finanziamenti per iniziative in materia di tecnologia e innovazione alle affiliate europee di società americane, esattamente come avviene per le grandi aziende europee locali.

 

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