direttore Filippo Astone

Al via le prime polizze assicurative fondate su tecnologia blockchain

CeTif e Reply sviluppano un sistema automatico e trasparente per l’insurance. Che piace a colossi come Mediolanum, Reale, Ubi Banca e Aon

Utilizzare la tecnologia blockchain e smart contract per emettere polizze assicurative? Sarà possibile, grazie ad un progetto sviluppato da CeTif (Centro di Ricerca in Tecnologie, Innovazione e Servizi Finanziari Università Cattolica) e Reply (società specializzata nella progettazione e nell’implementazione di soluzioni basate sui nuovi canali di comunicazione e media digitali), assieme ad un gruppo di banche e imprese assicurative. Si tratta della prima sperimentazione collettiva di prodotti assicurativi basati su blockchain da parte di realtà italiane nel mercato domestico. All’iniziativa hanno aderito quattro compagnie assicurative (Mediolanum Assicurazioni, Cargeas Assicurazioni, Nobis Filo Diretto e Reale Mutua), tre banche (Banca Mediolanum, Banca Popolare di Sondrio e Ubi Banca) e Aon Reinsurance Solutions (maggior broker riassicurativo nel mondo), che ne è promotore.

«Riteniamo – ha dichiarato il prof. Federico Rajola, direttore di CeTif – che questa iniziativa di cooperation possa contribuire ai processi di innovazione per il nostro sistema Paese. Grazie al contributo originale, proattivo e multidisciplinare di tutti i partner di questa iniziativa, vogliamo fare innovazione attraverso un connubio di ricerca applicata e soluzioni concrete. Il progetto è parte dell’Insurance Blockchain Sandbox, un ambiente unico dedicato all’apprendimento e al testing di soluzioni blockchain per lo sviluppo della competitività, dell’innovazione e della trasparenza del mercato assicurativo italiano. Attraverso i casi sviluppati nella Sandbox si possono comprendere le potenzialità di blockchain ed estendere i benefici diretti e indiretti della digitalizzazione all’intero settore».

Il progetto è, infatti, sviluppato all’interno dell’Insurance Blockchain Sandbox, un ambiente a regime controllato che permette di sperimentare prodotti e servizi assicurativi basati sulla “catena di blocchi”, sotto la supervisione di un Comitato Scientifico composto da Ivas (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni), CeTif- Università Cattolica, Reply e i promotori dei singoli casi d’uso.

L’iniziativa vuole dimostrare che la tecnologia blockchain può abilitare processi automatici e trasparenti a supporto dell’intera catena del valore della filiera assicurativa (assicurato, distributore, impresa di assicurazione, riassicuratore) portando benefici in termini di efficienza e qualità del servizio.

«La diffusione di prodotti parametrici, spesso sottoscrivibili in modalità instant, è uno dei trend più osservati nel settore assicurativo – ha affermato Roberto Tognoni, executive partner di Reply – L’uso di smart contract su tecnologia blockchain garantisce all’assicurato una gestione trasparente e potenzialmente automatica dell’indennizzo, senza che ci sia necessità di un suo intervento per l’apertura del sinistro. Il caso d’uso oggetto dell’iniziativa Sandbox si inserisce proprio in questo quadro, con una sperimentazione orientata sia al consumatore sia alle imprese, con prodotti e processi estremamente innovativi. Grazie all’opportuna configurazione di una blockchain di tipo permissioned siamo riusciti da un lato a fare in modo che le regole di prodotto siano garantite nei confronti dell’assicurato, e dall’altro lato ad abilitare scenari di cooperazione all’interno di filiere distributive complesse mantenendo la riservatezza dei dati di business».

In questa fase iniziale, il progetto prevede la creazione di tre diverse categorie di polizze smart legate al mondo del viaggio (a copertura del rischio maltempo, del ritardo del volo aereo e del de-routing del bagaglio), che saranno emesse dalle imprese e sottoscrivibili a partire da luglio da parte di un target controllato di clienti identificato dalle banche e dai distributori.

La soluzione si basa sull’utilizzo della tecnologia blockchain e degli smart contract che ottimizzano il processo di emissione e gestione delle polizze e rendono veloce e certa la liquidazione del danno agli assicurati.  Inoltre, per la verifica dell’accadimento del sinistro relativo al maltempo e al ritardo del volo aereo, si utilizzeranno fonti terze, certificate e pubbliche (i cosiddetti “oracoli”) che permetteranno di aprire la pratica di liquidazione e procedere automaticamente al rimborso al verificarsi di determinati eventi. In questo modo il consumatore non dovrà più occuparsi di tutti i passaggi burocratici per la denuncia del sinistro, per il riconoscimento dell’ammontare del danno e l’importo sarà automaticamente accreditato.

«L’utilizzo della tecnologia blockchain per la distribuzione dei prodotti assicurativi – ha concluso Gianluca Venturini Guerrini, ceo Italia e ceo Emea facultative di Aon Reinsurance Solutions – rappresenta la vera sfida per il futuro degli intermediari, sfida estendibile anche ai processi di cessione riassicurativa dei rischi. Questa tecnologia potrà garantire ottimizzazione dei costi di gestione, trasparenza dei processi di liquidazione e riduzione del “time to market” dei prodotti, anche con il supporto dei mercati riassicurativi internazionali. Questi ultimi al momento non fanno parte del nostro caso d’ uso, ma avranno sicuramente un ruolo nella diffusione dei prodotti assicurativi basati su smart contract».

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