direttore Filippo Astone

Prysmian : EBITDA in crescita a 362 milioni di euro

in In breve/Inside

 Approvati dal Cda i risultati economico finanziari consolidati del primo semestre 2017. Margini in continuo miglioramento per Energy Projects (17%) e Telecom (16,8%). Battista: deciso incremento della redditività

I ricavi di Gruppo Prysmian sono ammontati a €3.936 milioni, evidenziando un trend di ripresa nel secondo trimestre (variazione organica +0,6%) grazie al recupero del phasing nel segmento Energy Projects e ad un miglioramento del trend di crescita nel business Industrial & Network Components. La variazione organica dei Ricavi del semestre è risultata pari al –1,5% rispetto al primo semestre del 2016.  La variazione organica del segmento Energy Projects risulta ancora negativa nel semestre (-5,3%), pur mostrando una netta inversione di tendenza a partire dal secondo trimestre chiuso con un ritorno alla crescita (+3,0%).

La crescita nel segmento Telecom

Rimane solida (+7,5%) grazie alla crescente domanda globale di cavi in fibra ottica, mentre si assiste alla progressiva riduzione dei volumi di cavi in rame in linea con le attese. Tornano a crescere anche i ricavi del segmento Industrial & NWC (+2,5%), mentre permane debole la performance di Energy & Infrastructure (-3,3%), dove si attende un potenziale miglioramento nel corso del secondo semestre in alcuni mercati europei a seguito dell’introduzione della nuova normativa CPR (Construction Products Regulation). Resta debole la performance nel segmento Oil & Gas (-14,8%) principalmente a causa della debolezza del business SURF in Brasile, pur mostrando un miglioramento nel secondo trimestre rispetto ai primi mesi dell’anno.

 

Valerio Battista, AD Prysmian
Valerio Battista, AD Prysmian

Il commento dell’ AD Valerio Battista

«Il primo semestre dell’anno ha visto un deciso incremento della redditività, con margini in miglioramento nei business strategici Energy Projects e Telecom.L’andamento dei ricavi ha evidenziato un netto miglioramento nel secondo trimestre dopo un avvio debole dovuto al phasing sfavorevole nel business Energy Projects. Positivo anche il trend del segmento Industrial, il cui order backlog consente di essere positivi anche per la rimanente parte dell’anno. Gli importanti progetti acquisiti sia nei cavi e sistemi sottomarini, con l’interconnessione IFA2 e il cablaggio dei nuovi parchi eolici off-shore in Francia, sia nel Telecom, con l’accordo da $300 milioni siglato con Verizon, premiano la strategia di investimenti del Gruppo orientata a potenziare la capacità di esecuzione dei progetti submarine e la capacità produttiva nei cavi e fibre ottiche. Le previsioni per l’intero esercizio 2017 sono confermate con un EBITDA Rettificato atteso nel range €710 milioni – €750 milioni.»

L’EBITDA Rettificato

E’ ammontato a €362 milioni (prima di oneri netti legati a riorganizzazioni aziendali, oneri netti non ricorrenti e altri oneri netti non operativi, pari a €31 milioni), in crescita del 4,3% rispetto al primo semestre 2016. Si evidenzia un netto miglioramento della profittabilità del segmento Energy Projects (EBITDA Rettificato su Ricavi al 17,0% dal 14,6%), che beneficia anche del pieno utilizzo della nuova nave posacavi Ulisse e delle nuove tecnologie e mezzi di installazione. In crescita anche i margini del Telecom (EBITDA Rettificato su Ricavi al 16,8% dal 13,7%) grazie alla crescita dei volumi e agli effetti degli investimenti in efficienza nella produzione della fibra, oltre all’assenza di svalutazioni sui crediti che avevano impattato negativamente il risultato del 2016 (€8 milioni legati ad accantonamenti crediti in Brasile).

L’EBITDA2

E’ ammontato a €331 milioni, in miglioramento del +2,6% rispetto a €322 milioni del primo semestre 2016, includendo oneri netti legati a riorganizzazioni aziendali, oneri netti non ricorrenti e altri oneri netti non operativi pari a €31 milioni (€25 milioni nel primo semestre 2016), principalmente relativi a costi di riorganizzazione, miglioramento dell’efficienza e accantonamenti a fondo rischi e oneri futuri relativi a tematiche Antitrust.

Il Risultato Operativo di Gruppo

E’stato pari a €207 milioni, che si raffrontano con €217 milioni del primo semestre 2016 (-4,6%), influenzato negativamente dalla variazione del fair value derivati metalli (impatto negativo di €11 milioni rispetto a un impatto positivo di €20 milioni nel primo semestre 2016).

Il saldo degli oneri finanziari netti

E’ pari a €49 milioni, rispetto a €37 milioni del primo semestre 2016. L’incremento di €12 milioni è principalmente riconducibile al costo “non cash” del nuovo prestito obbligazionario convertibile, a maggiori oneri finanziari non operativi e alle differenze dei cambi, positive nell’anno precedente.

L’Utile Netto attribuibile ai soci della Capogruppo si è attestato a €113 milioni, sostanzialmente stabile rispetto a €115 milioni del primo semestre del 2016.

L’Indebitamento Finanziario Netto risulta pari a €1.000 milioni al 30 giugno 2017, in miglioramento rispetto a €1.031 milioni al 30 giugno 2016, includendo anche €99 milioni di piano di buy back realizzato a partire da gennaio. I principali fattori che hanno influenzato l’Indebitamento Finanziario Netto negli ultimi 12 mesi) sono:
• flusso netto da attività operative, prima della variazione del capitale circolante, pari a €636 milioni
• incremento del capitale circolante di €74 milioni
• imposte pagate pari a €74 milioni
• investimenti netti operativi realizzati negli ultimi 12 mesi pari a €237 milioni, incluso €46 milioni relativi all’acquisizione degli asset Alta Tensione in Cina.
• flusso netto generato per acquisizioni e cessione di partecipazioni positivo per €31 milioni
• oneri finanziari netti pagati per €71 milioni
• distribuzione dividendi per €102 milioni
• acquisto di azioni proprie per €99 milioni

L’andamento per settori

Energy projects

I Ricavi verso terzi del segmento Energy Projects hanno raggiunto nel primo semestre 2017 il valore di €685 milioni. La crescita organica risulta in netto miglioramento nel secondo trimestre dopo un avvio d’anno influenzato negativamente dal phasing sfavorevole (la variazione organica del semestre risulta -5,3%). Forte crescita della redditività, con un EBITDA Rettificato di €116 milioni (+4,6% sul primo semestre 2016) e un rapporto EBITDA Rettificato su Ricavi al 17,0% dal 14,6% del primo semestre 2016.

Le vendite del business Cavi e Sistemi Sottomarini sono aumentate nel secondo trimestre, recuperando buona parte del terreno perso a inizio anno. In sensibile miglioramento la redditività, che beneficia anche degli investimenti in nuovi mezzi di installazione come la nave posa cavi Ulisse e il nuovo sistema di jetting, che hanno permesso di internalizzare una parte significativa di operazioni a elevata redditività. Il Gruppo individua inoltre importanti opportunità di crescita nel mercato delle offshore wind farm dove è in grado di offrire una gamma competitiva di tecnologie e servizi “turnkey”, dal project engineering e management al disegno e produzione di soluzioni in cavo innovative, fino alla installazione, monitoraggio e manutenzione dei sistemi.

Le prospettive di crescita del business dei cavi sottomarini sono supportate dal forte aumento della competitività della generazione di energia eolica offshore, misurata dalla riduzione del cosidetto LRoE (Levelized Revenues of Energy) che ha caratterizzato l’aggiudicazione dei recenti tender in Germania. Le vendite del business Alta Tensione Terrestre hanno risentito dell’indebolimento della domanda in Francia, Medio Oriente e Stati Uniti, pur beneficiando della solida performance registrata in Asia Pacific supportata dai nuovi ordini ottenuti nel corso del trimestre. Il risultato ha risentito del cambiamento di perimetro in Cina.Il portafoglio ordini per la trasmissione di energia (terrestre e sottomarina) si è attestato a €2.450 milioni, grazie all’importante flusso di nuovi progetti acquisiti dal Gruppo negli ultimi mesi, tra i quali si evidenzia l’interconnessione IFA2 tra Francia e UK.

Posa di cavi Prysmian
Energy products

I Ricavi verso terzi del segmento Energy Products sono ammontati a €2.467 milioni, registrando una variazione organica del -1,5%, dovuto in particolare alla contrazione dei volumi in Europa nei business ciclici solo in parte compensata dall’andamento positivo delle applicazioni del segmento dei cavi industriali. L’EBITDA Rettificato del primo semestre 2017 si è attestato a €135 milioni rispetto a €151 milioni del corrispondente periodo 2016(-10,3%), con un rapporto EBITDA Rettificato su Ricavi al 5,5% (6,6% nel corrispondente periodo 2016).

Energy & Infrastructure

I Ricavi verso terzi del business Energy & Infrastructure sono ammontati a €1.658 milioni, con una variazione organica del -3,3%. L’EBITDA Rettificato si è attestato a €74 milioni da €87 milioni del corrispondente periodo del 2016 (rapporto EBITDA Rettificato su Ricavi al 4,5% dal 5,5%). La riduzione di profittabilità è principalmente ascrivibile al calo dei volumi in Oman. I risultati del business Trade & Installers nel primo semestre 2017 evidenziano un andamento eterogeneo con positive performance in Nord Europa, Oceania e Cina che però non hanno compensato la debolezza registrata in Oman, Turchia e Argentina. A impattare negativamente, anche le nuove politiche riguardanti gli investimenti nelle energie rinnovabili in Nord America.

L’entrata in vigore della nuova normativa CPR (Construction Products Regulation) in Europa porterà a un generale innalzamento degli standard qualitativi e potrà rappresentare una opportunità per il Gruppo, grazie al consolidato posizionamento nella fascia più alta del mercato. Nella Power Distribution positive le performance in Asia Pacific, Nord Europa e Nord America, mentre il rallentamento del mercato in Germania ed Est Europa risulta in linea con quanto atteso. Le condizioni di mercato sfidanti che hanno caratterizzato Centro ed Est Europa e Oman hanno impattato negativamente la redditività del business.

Industrial & Network Components

I ricavi verso terzi di Industrial & Network Components sono ammontati a €739 milioni, con una variazione organica positiva del +2,5%, in netto miglioramento rispetto al calo registrato a inizio anno, trainata dalla solida performance nei mercati OEM e Automotive. Sostanzialmente stabile l’EBITDA Rettificato, attestato a €62 milioni da €64 milioni del primo semestre del 2016 (rapporto EBITDA Rettificato su Ricavi all’8,3% dal 9,4%). Nel mercato Specialties, OEMs & Renewables si è registrata una positiva variazione organica delle vendite, con solide performance nel Railway e Infrastructure e un recupero di Mining e Renewables. Crane, Marine e Defense ancora in rallentamento dopo il picco del 2016.

L’irrobustimento dell’order book consente, secondo l’azienda,  di guardare positivamente alla rimanente parte dell’anno. Negli Elevators il trend dei volumi è positivo in Europa, mentre si registra una contrazione dei ricavi in Cina che in aggiunta allo sfavorevole mix di prodotto in Nord America provoca impatto sulla redditività. Positiva la performance di vendite nell’Automotive in particolare in Asia Pacific e Nord America, stabile l’Europa. In miglioramento la redditività, anche grazie agli interventi di efficienza industriali implementati in Europa. Infine, nei Network Components si registra un indebolimento di volumi e margini dovuta al rallentamento nel comparto Alta Tensione in Europa e Cina. Positiva la Media e Bassa tensione in Europa e Stati Uniti.

Prysmian, fase di produzione nella fabbrica di cavi sottomarini di Arco Felice, Napoli
Oil & Gas

I Ricavi verso terzi del segmento Oil & Gas si sono attestati a €138 milioni, con una variazione organica del -14,8%. L’evoluzione delle vendite nei trimestri evidenzia come il picco negativo sembra sia stato raggiunto (nel secondo trimestre 2017 la variazione organica è stata infatti del -7,6% rispetto a un -21,2% del primo trimestre). L’EBITDA Rettificato dei primi sei mesi del 2017 risulta pari a €2 milioni (€7 milioni nei sei mesi del 2016), con un rapporto sui Ricavi dell’1,1% (4,2% nel primo semestre 2016). Nel business Core Cables Oil & Gas si registra una positiva performance con vendite in crescita in particolare nei progetti onshore in Nord America, Russia e Medio Oriente. Il recupero dei volumi e le efficienze realizzate hanno sostenuto la redditività pur in un contesto difficile con prezzi sotto pressione a causa della debolezza della domanda.

Il SURF (Subsea Umbilicals, Risers e Flowlines) ha risentito della forte contrazione del mercato dei cavi ombelicali in Brasile, legata al calo di nuovi progetti assegnati nel corso del 2016.Nei prodotti Downhole Technology al recupero dei volumi nell’onshore in USA, grazie al mercato dello shale oil, ha fatto da contraltare una generale debolezza della domanda degli altri mercati, con la redditività sotto pressione a causa dello sfavorevole mix di prodotti (onshore vs. offshore).

Telecom

I Ricavi verso terzi del segmento Telecom sono ammontati a €646 milioni, con una variazione organica del +7,5% determinata principalmente dalla costante crescita della domanda di cavi in fibra ottica sulla spinta degli importanti progetti di investimento degli operatori in Europa e Nord America. In crescita l’EBITDA Rettificato dei primi sei mesi del 2017 attestato a €109 milioni, +38,6% sul corrispondente periodo del 2016; migliorano anche i margini con un rapporto EBITDA Rettificato su Ricavi al 16,8% dal 13,7% del semestre 2016.

Nel Telecom Solutions il Gruppo ha acquisito importanti progetti con i principali operatori sul territorio europeo, per la costruzione di “backhaul” e collegamenti FTTH. In Nord America lo sviluppo delle nuove reti a banda ultralarga genera un costante incremento della domanda da cui Prysmian sta traendo beneficio, come testimonia l’accordo triennale con Verizon da $300 milioni per la fornitura di cavi in fibra ottica a partire da gennaio 2018. Con l’obiettivo di consolidare la propria posizione competitiva, il Gruppo ha varato un piano di investimenti triennale da €250 milioni per potenziare capacità produttiva ed efficienza. Debole il mercato dei cavi rame.

Infine  si conferma un andamento positivo il business a elevato valore aggiunto degli accessori di connettività ottica, spinto dallo sviluppo di nuove reti FTTx (banda larga nell’ultimo miglio) in Europa, in particolare in Francia e Gran Bretagna. Nel Multimedia Solutions volumi in crescita e margini in miglioramento in Europa e Asia Pacific, grazie anche al miglioramento del set up industriale in Europa. A spingere la domanda contribuiscono in particolare i crescenti investimenti nei Data Centres.

Le previsioni per il futuro secondo Prysmian

Nella prima metà del 2017 la crescita economica globale è risultata superiore alle aspettative grazie alla dinamica dei Paesi emergenti (Brasile, Cina e Messico) e al consolidamento del trend positivo delle economie più sviluppate. Negli Stati Uniti, dopo un inizio d’anno incerto contrassegnato da una crescita inferiore alle attese, si è evidenziato un netto recupero già a partire dal secondo trimestre grazie ai dati positivi relativi al mercato del lavoro. In Cina si è registrato un miglioramento della crescita economica nel secondo trimestre.

In tale contesto il Gruppo  prevede, per l’esercizio 2017, che la domanda di cavi nei business ciclici dei cavi per le costruzioni e della Media Tensione per le utilities risulti sostanzialmente stabile rispetto all’anno precedente, mentre le applicazioni del comparto industriale avranno un andamento eterogeneo ma positivo grazie al recupero nei segmenti Automotive e OEMs. Nel segmento Energy Projects, a fronte di un contesto di mercato in crescita, il Gruppo Prysmian prevede di consolidare la propria leadership contestualmente al miglioramento della redditività nel business dei cavi Sottomarini, mentre nei cavi Alta Tensione terrestre si attende una leggera flessione dovuta anche alla variazione di perimetro in Cina.

Nel segmento Oil & Gas, la stabilizzazione del prezzo del petrolio in area 40-50 Dollari/barile sostiene la ripresa del comparto dei progetti onshore, mentre l’attività nel segmento offshore rimane debole, così come il business SURF, che risente dell’andamento negativo degli ordinativi registrati nel corso del 2016 in Brasile. Nel segmento Telecom infine si prevede che la crescita organica del fatturato del Gruppo si mantenga solida nel corso del 2017, grazie alla crescente domanda di cavi ottici in Nord America ed Europa, mentre si prevede una progressiva stabilizzazione dei volumi in Australia.

Inoltre è prevedibile che, in costanza dei rapporti di cambio ai livelli in essere al momento della redazione del presente documento, l’effetto traslativo derivante dalla conversione nella valuta di consolidamento dei risultati delle consociate generi un impatto lievemente negativo sul risultato operativo 2017 del Gruppo. Il Gruppo prevede per l’intero esercizio 2017 un EBITDA Rettificato compreso nell’intervallo €710-750 milioni, in aumento rispetto a €711 milioni registrati nel 2016. Tale previsione, oltre a basarsi sul corrente perimetro di business della società, tiene conto del portafoglio ordini in essere.

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