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A.P.I.: 48 milioni di euro a vantaggio delle piccole e medie industrie

in In breve/Inside

Vale questa cifra l’assistenza di PMI Energy, che ha garantito una posizione contrattuale più favorevole agli associati nelle negoziazioni per l’acquisto di energia

La fine del mercato elettrico “tutelato”, che ha storicamente garantito condizioni più vantaggiose rispetto alla maggior parte di quelle proposte a libero mercato, potrebbe slittare al 1 luglio 2019 se venisse mantenuto l’emendamento di rinvio nel ddl Concorrenza. Ma rimarrebbero le potenziali difficoltà per le PMI derivanti dall’assenza di riferimenti tariffari connessa alla completa apertura del mercato elettrico, prevista originariamente per il 1 luglio 2018.

In questo contesto si rivela efficace l’azione di PMI Energy – società del sistema A.P.I., Associazione Piccole Medie Industrie dedicata alle tematiche inerenti l’energia – che ha il ruolo di accompagnare gli imprenditori nell’ acquisto di energia elettrica e gas naturale al minor prezzo possibile, mediante un’assistenza integrata e qualificata, che permette di ottenere condizioni di fornitura più favorevoli, certe e affidabili.

I risultati: un risparmio di 48 milioni di euro

Nello specifico, dall’avvio della liberalizzazione dei mercati energetici nel 2000 ad oggi, A.P.I. ha assicurato alle imprese dei Gruppi d’Acquisto delle proprie realtà dedicate, un risparmio di circa 48 milioni di euro, stima complessiva rispetto ai parametri annuali di riferimento dei relativi mercati, su un acquisto di oltre 4 miliardi di kilowattora di energia elettrica e oltre 240 milioni di metri cubi di gas naturale. Il vantaggio medio per le Imprese che hanno deciso di aderire ai Gruppi di Acquisto può essere quantificato con almeno un +20% di risparmio rispetto alle condizioni di partenza, sia per quanto riguarda la componente energia per l’elettricità sia per il prezzo del gas naturale.

Grafico PMI Energy Prendendo in considerazione gli ultimi 5 anni, per l’elettricità le imprese associate hanno beneficiato di costanti riduzioni di spesa per quanto riguarda la componente energia, arrivando a risparmiare nel 2017 il 23,12% rispetto all’anno precedente e, su un periodo di cinque anni fino al 53,21%.

Stefano Valvason
Stefano Valvason, direttore generale di A.P.I

L’aggregazione associativa determinante

Questi numeri rilevano come la chiave per raggiungere le migliori performance sia da ricercarsi nel “peso” giocato dalla forza dell’aggregazione associativa, che permette di riacquisire un potere contrattuale che è da sempre tipicamente sbilanciato a favore dei fornitori. Per Stefano Valvason, direttore generale di A.P.I.: «è prioritario accrescere la trasparenza delle informazioni sulle condizioni contrattuali ed economiche e potenziare gli strumenti di comparazione delle offerte commerciali per permettere alle Associate di scegliere con sempre maggiore consapevolezza».

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